Dal rinnovo di Vettel al sogno Hamilton, passando per Mick Schumacher, Giovinazzi, Sainz, Verstappen e Alonso. Chi guiderà la Ferrari nel 2021?

Lewis Hamilton con la tuta della Ferrari (Fotomontaggio TuttoMotoriWeb.com)
Lewis Hamilton con la tuta della Ferrari (Fotomontaggio TuttoMotoriWeb.com)

La scadenza è fissata per il prossimo maggio: quello sarà il mese in cui la Ferrari deciderà definitivamente la sua coppia di piloti per il 2021. “Intorno al Gran Premio di Spagna dovremo avere le idee chiare”, ha promesso il team principal Mattia Binotto alla cena di Natale con la stampa. Uno dei due nomi, peraltro, è già sicuro: Charles Leclerc ha “un contratto a lungo termine”, come ha ribadito l’amministratore delegato Louis Camilleri, valido anche per i prossimi due anni.

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Resta dunque da assegnare solo uno dei due sedili della Rossa, attualmente affidato a Sebastian Vettel, che però è in scadenza alla fine della prossima stagione. Un posto, per il quale la fila dei candidati è però nutritissima, e proprio durante l’incontro festivo con i giornalisti i piani alti del Cavallino rampante li hanno snocciolati tutti, soppesandoli, valutandoli e indicandone le rispettive probabilità. “La Ferrari ha il vantaggio di essere molto popolare tra i piloti, siamo in una condizione privilegiata”, ha ammesso Binotto. Dunque, ecco la lista completa dei potenziali futuri ferraristi.

Sebastian Vettel

La scelta più ovvia sarebbe quella di rinnovare il contratto di Vettel: “Prima di valutare altri, ci siederemo a discutere con Seb, che è al centro del progetto”, ha messo in chiaro il team principal. Ma non è detto che il prescelto sia sicuramente lui. Il tedesco sarà messo sotto il microscopio all’inizio della prossima stagione e dovrà convincere i suoi datori di lavoro, mettendo in mostra prestazioni all’altezza di un quattro volte iridato ed evitando altri errori.

“Ha sbagliato un po’ troppo sotto pressione, compreso in Canada portando alla decisione sbagliata dei commissari, ma resta veloce e un riferimento per lo sviluppo”, ha proseguito Binotto. “Dobbiamo vedere le sue performance, il modo in cui si adatterà alla macchina e le sue motivazioni per il futuro. Non si tratta del fatto che sbagli o meno, ma di come vede il suo avvenire e di come noi vediamo il nostro team”. Una delle possibilità sarebbe quella di confermarlo sì, ma non più nel ruolo di prima guida, bensì di scudiero come era Kimi Raikkonen per lui fino allo scorso anno.

Lewis Hamilton

Il nome più affascinante tra coloro che vogliono prendere il posto del teutonico è indubbiamente quello del campione del mondo in carica. Di questo potenziale matrimonio tra il pilota più forte dell’era moderna e la macchina storicamente più ambita di tutte si è parlato fin troppo negli ultimi giorni. Ma la novità è che persino da parte di Camilleri ora è arrivata una conferma ufficiale del contatto avvenuto, per quanto comprensibilmente cauta.

“È divenuto di dominio pubblico che Lewis ha avuto delle conversazioni con il nostro presidente”, ha spiegato l’amministratore delegato, riferendosi a John Elkann. “Ma la notizia è stata gonfiata in modo sproporzionato. Si trattava di un evento pubblico e sociale, perché i due hanno amici in comune. Chiaramente siamo molto lusingati che Lewis in particolare, così come altri piloti, voglia venire da noi, ma sarebbe prematuro decidere oggi”. Dunque la firma dell’eventuale contratto è ancora molto di là da venire, ma l’idea esiste. E, per il momento, tanto basta a scatenare le fantasie dei tifosi.

Mick Schumacher

Al netto del sogno di rivedere il cognome Schumacher su una Rossa, Mick è comunque un prodotto del vivaio della Ferrari Driver Academy, come lo stesso Leclerc, e se nella prossima stagione concretizzasse il suo potenziale in Formula 2 potrebbe essere pronto per il grande salto nella categoria regina. Difficilmente, però, al volante di una Ferrari.

“È davvero troppo presto”, spiega Binotto. “Per il 2021 sarà importante avere due piloti esperti, perché le macchine saranno completamente nuove. Ma ci aspettiamo molto da lui il prossimo anno e sono piuttosto sicuro che sia un buon candidato per la Formula 1”. Molto più probabile, dunque, che il figlio d’arte venga svezzato prima alla Alfa Romeo. Poi, si vedrà: le porte sono tutt’altro che sbarrate.

Antonio Giovinazzi e Carlos Sainz

Due nomi a sorpresa che però sono finiti anche loro nel mazzo. Il primo per la sua nazionalità italiana e per i suoi trascorsi nella Academy e da terzo pilota di Maranello, il secondo per il ruolo di caposquadra nella rinascita McLaren che sta interpretando in maniera eccellente. L’ingegnere italo-svizzero non si sbilancia, ma ammette che “sono possibilità reali”. E, dunque, non le sottovalutiamo.

Max Verstappen e Fernando Alonso

Queste sono le uniche due certezze, per quanto in negativo: sicuramente nessuno di loro due guiderà una Ferrari, né nel 2021 né probabilmente mai più pure in futuro. Il ritorno di fiamma con l’asturiano è stato escluso apertamente da Binotto: “Non è un mistero che voglia tornare in F1. Abbiamo parlato, ma non rientra più nei nostri piani”, ha gentilmente declinato il boss.

Quanto a Verstappen, le sue già esigue chance di guidare una Rossa sembra essersele giocate con le accuse di aver “barato” rivolte senza troppi complimenti alla Scuderia quest’anno. “Queste dichiarazioni generalmente non ti portano molto lontano”, ha tuonato Camilleri. “Max ha 22 anni, perciò perché la Ferrari dovrebbe dargli credibilità? A volte il silenzio è più potente. Un pilota che attacca la Ferrari non può pensare di venire da noi”. Si metta l’anima in pace.

Fabrizio Corgnati

Il team principal della Ferrari, Mattia Binotto (Foto Mark Thompson/Getty Images)
Il team principal della Ferrari, Mattia Binotto (Foto Mark Thompson/Getty Images)