Farmaco ritirato | la nota di AIFA | “Connessioni con neoplasie”

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Un farmaco ritirato dopo una connessione alquanto marcata con casi di neoplasie FOTO tuttomotoriweb

Individuata una incidenza sospetta tra l’assunzione di un prodotto e l’insorgere di gravi patologie, farmaco ritirato. La nota dell’AIFA.

L’AIFA, Agenzia Italiana del Farmaco, fa sapere che c’è la presenza di un farmaco ritirato. Il motivo è da ricercare nel riscontrato rischio di contrarre delle neoplasie di diverso tipo. Il prodotto sotto accusa è l’Increlex, contenente il principio attivo mecasermina. In un apposito comunicato diramato proprio dall’AIFA, si legge quanto segue.

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Farmaco ritirato, “è causa di neoplasie di diverso tipo”

• Casi di neoplasie benigne e maligne sono stati osservati nel post-marketing in bambini e adolescenti che sono stati trattati con mecasermina.
• Il trattamento con mecasermina deve essere definitivamente interrotto se si sviluppa una neoplasia benigna o maligna, e devono essere adottate le appropriate cure mediche specialistiche.
• Mecasermina è controindicata nei bambini e negli adolescenti con una neoplasia attiva o sospetta, oppure in qualsiasi condizione o storia clinica che aumenti il rischio di neoplasia benigna o maligna.
• Mecasermina deve essere impiegata esclusivamente per il trattamento del deficit primario grave di IGF-1 e non deve essere superata la dose massima di 0,12mg/Kg due volte al giorno. I dati disponibili suggeriscono che il rischio di neoplasia possa essere più elevato per i pazienti a cui viene somministrata mecasermina senza un deficit di IGF-1, o che ricevono mecasermina in dosi superiori a quelle raccomandate, determinando un aumento del valore di IGF-1 oltre i livelli
normali”.

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“Non oltrepassate le dosi necessarie o massime”

Aifa invita a non eccedere con le dosi necessarie. Il farmaco ritirato è a mase di mecasermina, ovvero di un fattore di crescita insulino-simile di tipo I umano (rhIGF-1) e che deriva da tecnologia del DNA ricombinante. Gli organi preposti ne consentono l’utilizzo per il trattamento a lungo termine di disturbo della crescita dagli 0 ai 18 anni nei casi di deficit primario di crescita insulino-simile di tipo I (IGFD primario). Alcuni indizi, seguiti da analisi accurate, hanno mostrato come ci fosse una correlazione sospetta tra il manifestarsi di neoplasie e l’impiego di mecasermina dell’Increlex nei soggetti bisognosi di assumerlo. C’è una varietà di patologie osservate: possono essere tanto benigne quanto maligne ed in forme solitamente ritenute rare.

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