Fisco, il parere di Forza Italia sulle linee guida di Agenzia delle entrate

Una batosta questo nostro Fisco. Per Forza Italia le linee guida di Agenzia delle entrate hanno “un contenuto indegno”. Come spiega Il Sole 24 Ore, primario quotidiano finanziario del Paese, ci sono vari punti su cui fare chiarezza.

Una batosta questo nostro fisco.
Zio Sam (foto Pixabay)

Tra le linee guida, come spiegato da Il Sole 24 Ore, ci sono  controlli sui professionisti e gli autonomi che applicano il regime forfettario, le analisi di rischio sugli Isa effettuate utilizzando altri database e i dati raccolti attingendo allo spesometro.

L’obiettivo dell’Agenzia è recuperare 13 miliardi di euro di entrate erariali ed extratributarie nel 2020, cioè 4,5 miliardi.

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I più colpiti dal Fisco

I primi a doversi attendere controlli, oltre ai titolari di partita Iva con il regime dei vecchi “minimi”, sono gli aderenti al regime forfettario.

Anche i lavoratori autonomi sono nel mirino dell’Agenzia delle Entrate.

Inoltre, entro la fine dell’anno i funzionari dell’Agenzia delle Entrate potranno trattare i dati inerenti all’attività effettuata nel 2018 “da chi ha operato con il Fisco, trasmettendo, ad esempio, dichiarazioni o comunicazioni alle Entrate, difendendo clienti davanti alle commissioni tributarie altre pratiche: in questo modo l’Agenzia potrà riscontrare la veridicità di quanto dichiarato in base al volume di affari.

E’ anche prevista l’introduzione di un software che coadiuverà gli uffici nell’effettuare analisi relative alle partite Iva “obbligate alle pagelle fiscali”.

Infine, sotto l’occhio del Fisco i crediti (falsi) in compensazione “per pagare somme iscritte a ruolo” o “altri debiti” con lo stesso Fisco.

Forza Italia all’attacco parla di indecenza delle linee guida

Mariastella Gelmini, ha definito “indecente” il contenuto delle linee guida del Fisco in quanto “la decisione di mettere nel mirino quei professionisti e quelle piccole partite Iva che hanno aderito al regime della flat tax, previsto dalla precedente legge finanziaria, è semplicemente una porcata”.

Quanto stabilito dal documento è “la plastica dimostrazione di come un esecutivo viziato da un pregiudizio ideologico anti-impresa e anti partite Iva, possa piegare la terzietà di un organismo neutro per perseguitare chi ha avuto l’ardire di attenersi alle leggi dello Stato”.

 

Una batosta questo nostro fisco.
Monete varie (foto Pixabay)