Auto aziendali: la nuova tassazione scatta dal 2020

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photo Pixabay

Auto aziendali: la nuova tassazione scatta dal 2020

Tra gli emendamenti alla manovra, approvati dalla commissione Bilancio al Senato tra mercoledì notte e giovedì mattina, c’è anche l’azzeramento quasi totale della stretta sulle auto aziendali.

Sulle auto aziendali scatterà sui contratti da luglio 2020 sulle nuove immatricolazioni. Nel dettaglio, il fringe benefit scende al 25% sulle auto aziendali con emissioni inquinanti inferiori a 60 g/km e al 30% su quelle superiori a 60 g/km. Per i veicoli con emissioni Co2 tra 160 g/km e 190 g/km la percentuale sale al 40 dal 2020 e al 50% nel 2021; infine per le auto con emissioni inquinanti oltre 190 g/km passa al 50% e al 60% rispettivamente nel prossimo anno e nel 2021. Niente più gettito di circa 300 milioni di euro secondo la prima ipotesi. La revisione della norma sulle auto aziendali determina praticamente un azzeramento del gettito atteso dalla misura.

Nel settore auto, come avevamo già anticipato, previsto un innalzamento delle accise sui carburanti, con un innalzamento del gettito di 303 milioni di euro nel 2021 e di 651 nel 2022. Complessivamente si prevedono maggiori entrate per oltre 1,2 miliardi nel 2021 e di poco meno di 1,7 miliardi nel 2022. Le risorse sono destinate a compensare l’alleggerimento della tassa sulla plastica e della sugar tax nonchè la marcia indietro sulle auto aziendali.

Previsti 150 milioni nei prossimi tre anni per lo sviluppo delle reti ciclabili urbane. Viene istituito un apposito Fondo al ministero dei Trasporti con 50 milioni l’anno dal 2022 al 2024 con l’obiettivo di coprire il 50% delle spese per le nuove piste ciclabili.

Cinghiali in strada
Traffico in autostrada (Getty Images)