Stangata sui carburanti: aumento delle accise nel 2021

Stangata sui carburanti: ecco cosa ci aspetta nel 2021

Benzina - CarburanteNel 2021 salgono le accise su benzina e gasolio incrementando il gettito di 303 milioni di euro; mentre nel 2022 sono attese maggiori entrate pari a 651 milioni. E’ quanto prevede un sub emendamento al ddl bilancio, presentato dal governo in commissione Bilancio al Senato.

Un nuovo aumento delle accise sui carburanti, ma nessuna stretta sulle spese sanitarie, che si potranno continuare a portare in detrazione indipendentemente dal reddito. E poi tassa sulla fortuna che sale al 20%, plastic tax che viene rinviata a luglio 2020 (così come la sugar tax) e che non si applicherà sulle confezioni realizzate con polietilene e alluminio, Robin tax che vale solo per i concessionari dei trasporti ma sarà aumentata al 3,5%. Queste le principali novità sulla manovra previste da un nuovo pacchetto di modifiche alla legge di bilancio.

Secondo l’ultima rilevazione del Mise datata 4 novembre 2019 i prezzi nazionali (€/1.000 litri) della benzina, del gasolio e del gpl sono i seguenti:

Benzina: 1.572,41 euro di cui 728,40 (accisa), 283,55 (Iva) e 560,46 (netto);
Gasolio: 1.469,23 euro di cui 617,40 (accisa), 264,94 (Iva) e 586,89 (netto);
Gpl: 610,40 euro di cui 147,27 (accisa), 110,07 (Iva) e 353,06 (netto).

L’accisa pesa quasi la metà sul costo finale di benzina e diesel (meno sul gpl), e aggiungendoci l’Iva al 22%, il carico sale a oltre il 60%. Secondo i dati Global Petrol Prices del 2018, nell’Unione Europea solo l’Olanda e il Regno Unito hanno imposte indirette sui carburanti più alte dell’Italia. Inoltre il nostro Paese è al quinto posto nella classifica delle nazioni dove il pieno risulta più caro, a pari merito con la Grecia.