Lega 49 milioni euro
La Guardia di Finanza indaga di nuovo sui 49 milioni di euro confiscati alla Lega: c’è una nuova accusa Foto dal web

La Lega sembra non poter mettere la parola fine allo scandalo legato ai 49 milioni di euro sottratti allo Stato illecitamente: arriva una nuova inchiesta.

La Guardia di Finanza di Genova sta indagando sui 49 milioni confiscati al partito della Lega. Questa indagine nasce da quella sui rimborsi per la campagna elettorale che il partito avrebbe incassato tra il 2008 e il 2010 falsificando i conti delle spese sostenute.

Un processo conclusosi il 6 agosto 2019 ha confiscato i 49 milioni ma ha dichiarato la prescrizione del reato per il tesoriere della Lega Belsito e per Umberto Bossi. Quello su cui si sta indagando a Genova riguarda il presunto riciclaggio di quel denaro, che da qualche mese la Lega sta restituendo al Paese.

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Lega: nuova inchiesta legata ai 49 milioni di euro confiscati

I pubblici ministeri genovesi sostengono che una parte di questo denaro era stata messa in una banca in Lussemburgo attraverso una banca di Bolzano. La banca in questione, la Sparkasse, ha sempre negato questa tesi.

I magistrati e le forze dell’ordine hanno ascoltato a giugno Marco Tizzoni. L’uomo è l’ex consigliere della lista Maroni presidente e aveva denunciato l’Associazione Maroni presidente, definendola come una “intermediazione finanziaria in favore della Lega o di terzi”. (Fonte Rai news)

Stefano Bruno Galli, assessore all’Autonomia e cultura della Regione Lombardia, è indagato in quanto presidente dell’Associazione nell’inchiesta genovese sul riciclaggio di parte dei 49 milioni. Maroni intanto nega ogni suo coinvolgimento nella vicenda affermando che in quella associazione lui non ha mai avuto “né un ruolo gestionale né operativo”.

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Teresa Franco

GdF
Stemma della Guardia di Finanza