Binotto rivela: “Ecco il vero motivo dell’indagine sul nostro motore”

0
1951
Mattia Binotto (©Getty Images)

F1 | Binotto rivela: “Ecco il vero motivo dell’indagine sul nostro motore”

Secondo Mattia Binotto tutta la querelle legata al presunto motore illegale che ha inevitabilmente influenzato la fase finale della stagione 2019 della Ferrari sarebbe stata orchestrata ad arte per infastidire e distrarre la scuderia.

Non sono sicuro che ci siano mai stati dei dubbi nei nostri confronti“, ha dichiarato il boss della Rossa ad Auto Motor und Sport a proposito dell’indagine sulla power unit della SF90 sollecitata in particolare dalla Red Bull. “Probabilmente hanno sfruttato le circostanze per metterci pressione e farci perdere la concentrazione. Cercare di destabilizzare l’avversario fa parte del gioco della F1. La questione non si risolve nella mera nello sport o nella tecnica. Qualunque cosa può penalizzare i rivali è utile”.

Pur senza nominare Max Verstappen che per primo aveva lanciato l’infamante accusa al Cavallino di aver imbrogliato, l’ingegnere nato in Svizzera ha provato a spiegare l’improvviso calo di prestazione delle monoposto di Vettel e Leclerc successivamente alla decisione della Federazione di rendere più severe le regole riguardanti i flussi di benzina.

-> Per restare aggiornato sulle ultime notizie di F1, MotoGP e Superbike CLICCA QUI

Sono giunti alle conclusioni sbagliate. Noi non abbiamo apportato alcuna modifica alla condizioni operative del propulsore“, ha replicato alle critiche esplose dopo i passi indietro della vettura sviluppata a Maranello sul dritto, suo punto forte per buona parte della stagione. “Per generare più downforce, il drag è aumentato. Ciò significa che siamo diventati più veloci in curva e meno in rettilineo“.

Infine il 50enne ha negato il presunto vantaggio di 50 cv che la Ferrari avrebbe avuto alla vigilia del mondiale appena terminato.

Saranno stati massimo 20 cv“, ha argomentato. “In ogni caso sono orgoglioso dei progressi che siamo stati in grado di fare. Nel 2014 la Mercedes era più avanti di 80 cv rispetto alla concorrenza.“.

La Ferrari di Sebastian Vettel in pista a Yas Marina nei test F1 di Abu Dhabi (Foto Ferrari)
La Ferrari di Sebastian Vettel in pista a Yas Marina nei test F1 di Abu Dhabi (Foto Ferrari)

Chiara Rainis