Barbara D’Urso piange in diretta per Patrizia: “così mi frustavano e violentavano”

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barbara d'Urso piange a pomeriggio 5 per Patrizia segregata e violentata
Barbara D’Urso, a Pomeriggio 5, intervista Patrizia, segregata e violentata dal cognato

Barbara D’Urso piange in diretta a Pomeriggio 5 per Patrizia, segregata per un mese in un pollaio dal cognato: “così mi frustavano e violentavano”.

Da anni, Barbara D’Urso porta avanti la battaglia contro la violenza sulle donne. Ogni giorno, a Pomeriggio 5, si occupa di donne violentate, uccise e maltrattate. Nella puntata in onda il 10 dicembre, la conduttrice ha intervistato in esclusiva la signora Patrizia, segregata e violentata per un mese, all’interno di un pollaio, dal cognato. Il tragico racconto della donna, provata fisicamente e psicologicamente, ha scosso profondamente la D’Urso che non è riuscita a trattenere le lacrime.

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Il tragico racconto di Patrizia, la 53enne di Firenze che sarebbe stata segregata e violentata per un mese dal cognato a Pomeriggio 5: le lacrime di Barbara D’Urso

Dopo essersi occupata del caso nelle precedenti puntate di Pomeriggio 5, nell’appuntamento del 10 dicembre, la D’Urso ha raccolto in esclusiva il terribile racconto di Patrizia che ha svelato i dettagli dell’incubo vissuto.

“Mi hanno fatto entrare in questa roulotte, prima abbiamo parlato delle nostre cose personali, poi mi hanno offerto questa bottiglia di bevanda gasata. Non ho fatto in tempo a bere il terzo bicchiere che ho sentito la testa molto pesante. Sentivo quello che mi dicevano, però facevo fatica a parlare”: Patrizia comincia così il tragico racconto.

Poi entra nei particolari: «Non riuscivo nemmeno ad urlare, sono stata una settimana legata a quella maledetta brandina, mi facevo pipì e altro addosso. Dopo quella prima settimana mi hanno riportato nella roulotte: mi lavano con acqua gelata, io ero lì tutta nuda, e loro mi hanno insaponato insultandomi su quanto fossi sporca», riprende il racconto la povera Patrizia, mentre l’indignazione nel pubblico è palese ed evidente, «mi hanno buttato secchiate di acqua gelata, mi hanno asciugato e rivestito: “ah Patrizia, in base a come tu rispondi, ogni risposta sbagliata più frustate avrai”, così mi dicevano in continuazione».

«Tutte le ferite che c’ho sono andate via, tranne segno al braccio e colpi all’orecchio, oltre alle violenze sessuali subite…», aggiunge ancora Patrizia.

Una storia terribile quella di Patrizia che ha continuato così il suo racconto: “ha minacciato mio figlio. Ma io preferisco farmi ammazzare, piuttosto che tocchi mio figlio..“.

Barbara D’Urso, profondamente colpita, non ha trattenuto le lacrime e ha poi lanciato un appello per aiutare Patrizia: «Hai bisogno di mobili, lenzuola, vestiti? Lanciamo un appello ai nostri telespettatori. Altrimenti ci penso io – Poi lancia la pubblicità -. Adesso due minuti per prendere un bicchiere d’acqua…».

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Barbara D’Urso, a Pomeriggio 5, intervista Patrizia, segregata e violentata dal cognato