Ylenia Carrisi, corpo rinvenuto in Florida: il DNA ha fornito una risposta alla famiglia

Ylenia Carrisi
Ylenia Carrisi (foto dal web)

Nel 1994 venne rinvenuto in Florida un cadavere che si pensava appartenesse alla giovane Ylenia Carrisi, figlia di Al Bano e Romina Power: solo nel 2015 è stato effettuato il test del DNA che ha consegnato un risultato incontrovertibile.

La scomparsa di Ylenia Carrisi, figlia di Al Bano e Romina Power, scomparsa il 31 dicembre del 1993 continua a tenere banco tra le pagine di cronaca. La madre non si è mai arresa all’idea che la figlia sia morta, mentre il cantante di Cellino San Marco nel 2013 ha presentato istanza, poi accolta dal Tribunale di Brindisi, per farne dichiarare il decesso. Numerose le ipotesi avanzate sulla sua sparizione: una delle prime fu quella che la giovane rimase vittima di un serial killer canadese Keith Hunter Jesperson, ipotesi successivamente smentita da un test del DNA.

Ylenia Carrisi, il test del DNA su un cadavere rinvenuto nel 2015: esclusa l’ipotesi del serial killer

Considerata l’alta risonanza mediatica del caso, numerose furono le testimonianze e le ipotesi avanzate sulla scomparsa di Ylena Carrisi, di cui la famiglia non ebbe più notizie dal 31 dicembre del 1993 quando la giovane si trovava a New Orleans, negli Stati Uniti d’America. Negli anni si sono susseguite le più disparate ricostruzioni, una delle prime riguardava la morte della ragazza per mano del serial killer canadese Keith Hunter Jesperson, poi smentita solo nel 2015 attraverso un test del DNA.

Jesperson aveva indicato Ylenia Carrisi come una delle sue vittime a seguito di una foto mostratagli dalla polizia dopo la sua cattura. L’uomo aveva raccontato di aver dato ad una giovane che si faceva chiamare Susanne (proprio lo pseudonimo usato da Ylenia negli USA) un passaggio a Tampa per dirigersi verso la California e che l’avrebbe uccisa in quell’occasione. In effetti, nel 1994 venne ritrovato un cadavere ma non fu possibile effettuare un riconoscimento genetico del corpo. Ciò avvenne solo nel 2015 quando il DNA di Al Bano e di atri membri della famiglia venne comparato con i resti di quella donna la cui uccisione era stata rivendicata da Keith Hunter Jesperson, ma l’esito fu negativo. Cadde, quindi, l’ipotesi per cui Ylenia fosse una delle 8 vittime del serial killer.  Il caso sulla scomparsa di Ylenia Carrisi resta irrisolto, anche se ad oggi la tesi maggiormente condivisibile, per i più, resta quella del suicidio. Un tale Albert Cordova riferì di aver visto la giovane Ylenia, la notte del 6 gennaio 1994, lanciarsi nelle gelide acque del Mississippi. Dopo l’istanza di morte presunta presentata da Al Bano, il Tribunale di Brindisi ha dichiarato il decesso della giovane proprio in tale data: 6 gennaio 1994.

Leggi anche —> Ylenia Carrisi e l’ipotesi sulla sua morte: cosa sarebbe accaduto

Ylenia Carrisi, Romina Power e Al Bano
Ylenia Carrisi, Romina Power e Al Bano (foto dal web)