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Google in collaborazione con la Qualcomm ha presentato Identity Credential, un App che ci libererà dai documenti fisici, come patente e carta d’identità, permettendone la trasposizione sugli smartphone.

Dipenderà dai singoli Stati decidere quando adottare questa nuova soluzione, fatto sta che la trovata di Google in collaborazione con la Qualcomm, ha dei tratti rivoluzionari. Gli smartphone del futuro la cui operatività sarà implementata dalla nuova rete 5G saranno in grado di soppiantare i vecchi documenti fisici per far spazio a quelli digitali e sempre a portata di click. La nuova rivoluzionaria tecnologia sarà disponibile per gli utenti con il lancio del nuovo sistema operativo Android R, probabilmente chiamato Android 11, che sarà presentato il prossimo maggio ed entrerà in funzione dall’autunno 2020.

Google e Qualcomm presentano la Identity Credential: l’app che traspone i carta d’identità e patente sugli smartphone

Un servizio che si pone l’obiettivo di rivoluzionare i documenti d’identità, quello progettato da Google in collaborazione con la Qualcomm. Le due note aziende, come riporta la redazione de Il Corriere della Sera, hanno annunciato mercoledì, in occasione della presentazione dello lo Snapdragon 865 di Qualcomm, il lancio dell’applicazione Identity Credential, che permetterà la trasposizione sugli smartphone dei documenti fisici. La nuova funzionalità sarà disponibile con l’arrivo di Android R, il nuovo sistema operativo che verrò lanciato il prossimo maggio e che arriverà sui dispositivi dall’autunno 2020. Il nuovo servizio sarà adottato solo dalle aziende che sceglieranno di introdurlo sui propri device, ma anche dalla scelta dei singoli Stati che dovranno aderire. L’applicazione potrà dunque permettere agli utenti che sceglieranno di dotarsi di questa nuova tecnologia, che inizialmente sarà implementata solo sugli smartphone top di gamma con tecnologia 5G, di abbandonare i documenti fisici, ma averli sempre a portata di click. Jesse Seed, senior director di Qualcomm a capo della sicurezza, ha spiegato in merito ai microfoni de Il Corriere della Sera: “Insieme a Google abbiamo sviluppato la base dei sistemi di sicurezza, software e hardware, che permette di portare tutti i nostri documenti sul nostro telefono in modo inattaccabile dall’esterno, e perché possano essere riconosciuti come validi. Poi che questa opportunità diventi reale, come peraltro accade già in Cina, sarà una decisione in mano ai singoli legislatori. Vedo -riporta Il Corrieregià molto fermento negli Stati Uniti per l’Europa credo ci vorrà un po’ più di tempo. Ma ci arriveremo. Così come arriveremo a legare la validità dei nostri documenti ai dati biometrici conservati sul nostro telefono, in modo che non solo i dati sensibili saranno protetti, ma anche la certezza della validità di questi“. Questa presentata dalle due aziende sembra essere solo una delle novità che porteranno con sé gli smartphone del futuro pensati per aiutare sempre di più gli utenti soprattutto nelle attività quotidiane.

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