Grasso sulla pancia
(foto dal web)

Alcuni alimenti, secondo la biologa nutrizionista, Marianna Tommasone, aiuterebbero la stimolazione della produzione di serotonina, neurotrasmettitore conosciuto anche come ormone della felicità.

La serotonina è un neurotrasmettitore che si trova naturalmente nel corpo e partecipa a numerose funzioni biologiche. La maggior parte, circa il 95%, viene secreto nell’intestino, mentre il restante 5% nel cervello. Questo neurotrasmettitore è stato ribattezzato anche come ormone della felicità, dato che tra le funzioni più importanti a cui partecipa vi sono umore, sonno, memoria, apprendimento e appetito. Secondo alcuni esperti vi sono alcuni cibi che possono aumentare i livelli di serotonina nell’organismo e sono indicati in momenti difficili o di particolare stress.

Serotonina: i sette alimenti che aiutano la stimolazione dell’ormone della felicità

La serotonina è un neurotrasmettitore che venne sintetizzato per la prima volta a Pavia da Vittorio Erspamer nel 1935 a partire dall‘amminoacido triptofano. Questo neurotrasmettitore è contenuto maggiormente nella parete intestinale dell’organismo, per il 95%, mentre il rimanente 5% nel cervello. Alcuni studi, elaborati tra gli anni ’50 e ’60, hanno dimostrato il legame tra la serotonina, la depressione e gli stati emotivi negativi, ribattezzando il neurotrasmettitore come ormone della felicità. Tra le funzioni a cui partecipa attivamente la serotonina vi sono anche funzioni fisiologiche come l’umore, il sonno, la memoria, l’apprendimento e l’appetito. Alcuni studi hanno dimostrato che vi sono degli alimenti che contribuiscono ad aumentare i livelli di serotonina e sarebbero indicati per chi sta attraversano un periodo difficile o situazioni di particolare stress. La biologa nutrizionista, Marianna Tommasone, intervista dalla redazione di Napoli Today alcuni mesi fa, ha fornito un elenco di cibi che possono stimolare la produzione di serotonina:

  1. Ananas e Banana: questi due frutti esotici contengono una buona dose di triptofano, ovvero l’amminoacido alla base della serotonina;
  2. Verdure a foglia verde: spinaci, bietola, lattuga e rucola, come riporta Napoli Today, sono ricchi di acido folico, conosciuto anche come vitamina B9 e in grado di ridurre i livelli ematici di omocisteina, amminoacido che interferisce con la produzione della serotonina;
  3. Legumi: lenticchie, fagioli e soia sono contengono triptofano e vitamina B6, vitamina idrosolubile che partecipa a molteplici funzioni nell’organismo, tra cui la sintesi della serotonina;
  4. Cereali integrali: avena, grano saraceno e riso integrale contengono vitamine del gruppo B ed in particolare la vitamina B6. Questi carboidrati complessi, riporta Napoli Today, favoriscono la conversione del triptofano in serotonina. Da evitare, però, sarebbe il consumo eccessivo di carboidrati raffinati come pane bianco, riso bianco e dolci che fanno aumentare l’insulina, un ormone che interferisce con la produzione del neurotrasmettitore;
  5. Pesce azzurro: salmone, tonno, alici, sgombro, sono una fonte di triptofano e di omega-3, acidi grassi essenziali che influiscono direttamente sulla produzione e sul rilascio del neurotrasmettitore.
  6. Pappa reale: aiuta l’organismo ad affrontare periodi di stress, ed è ricco di amminoacidi essenziali, in particolare di triptofano;
  7. Cioccolato: questo alimento, come riferisce la biologa Marianna Tommasone a Napoli Today, soprattutto quello fondente, conterebbe serotonina e triptofano. È preferibile consumare cioccolato con un contenuto di cacao superiore al 70 %.

L’aumento dei livelli di serotonina non è regolato solo ed esclusivamente dal consumo di questi determinati cibi, ma, come riportato nell’articolo di Napoli Today, anche da una corretta e costante attività fisica. Importante per i livelli del neurotrasmettitore sarebbe anche la vitamina D, che ne stimola la produzione e può essere assimilata dall’organismo attraverso un’adeguata esposizione al sole.

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Fagioli
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