(©Valtteri Bottas Twitter)

F1 | Bottas di nuovo in azione al Paul Ricard, ma non su una F1

Valtteri Bottas è davvero instancabile. Dopo aver concluso la stagione 2019 di F1 con un quarto posto firmato sul circuito di Abu Dhabi e aver preso parte ai test post-campionato sempre a Yas Marina, il vice-campione iridato della Mercedes, è passato dalle ruote scoperte a quelle coperte.

Questo fine settimana, infatti, anziché partire per le vacanze, il finnico si è rimesso casco e tuta direzione Francia e per la precisione Le Castellet per partecipare al Rallycircuit, manifestazione del tutto simile al Rally Monza Show.

Ormai avvezzo a frequentare il comodo abitacolo delle vetture da rally avendo testato Ford, Toyota e Citroen WRC, sul tracciato transalpino il driver di Nastola, balzato di recente alle cronache mondane per la clamorosa separazione dalla moglie Emilia Pikkarainen, è salito proprio su una C3 del mondiale per affrontare un percorso quasi da rallycross, in grado in mescolare porzioni in asfalto ad altre su terra.

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Liberato dall’ansia da prestazione e dalla pressione del confronto con un compagno scomodo come Lewis Hamilton, il 30enne, accompagnato dal navigatore Marko Salminen, si è messo alla caccia del miglior crono in una sorta di Gymkhana. L’evento ha visto mescolarsi piloti di varie discipline: i rallisti puri come Stéphane Lefebvre, nome noto per chi segue il WRC, alla guida di una Porsche 911 GT3, ma altresì dei colleghi pistaioli come Dorian Boccolacci, protagonista questo campionato in F2, al volante di una Skoda Fabia R5 , e il veterano figlio d’arte Anthony Beltoise su una piccola Fiat 500X R4.

Rispetto alla prova che si è svolta in contemporanea nel Tempio della Velocità, quella francese ha una storia abbastanza recente avendo debuttato soltanto nel 2016. Allora aveva dominato l’Extraterrestre Sébastien Loeb.

(©Valtteri Bottas Twitter)

Chiara Rainis