Nutella Biscuits
Nutella Biscuits (foto dal web)

Il 4 dicembre la Ferrero ha festeggiato il primo mese dal lancio sul mercato dei Nutella biscuits i dolci che hanno riscosso talmente tanto successo da diventare introvabili: alcune curiosità sui deliziosi biscotti.

La Ferrero, ieri mercoledì 4 dicembre, ha festeggiato il primo mese di lancio sul mercato dei famosi e introvabili Nutella Biscuits: piccoli biscotti di pasta frolla farciti con il prodotto di punta dell’azienda, la Nutella. La ricerca dei deliziosi, a dire di chi li ha provati, dolcetti è diventato un vero e proprio fenomeno che ha trascinato i consumatori in una sfida sul web a pubblicare una foto una volta riusciti ad acquistarli. Il Corriere della Sera, ha pubblicato una lista di alcune curiosità sui Nutella Biscuits.

Nutella biscuits: alcune curiosità sui deliziosi ed introvabili biscottini

La prima curiosità riguardante i Nutella Biscuits parte proprio dalla fase della loro ideazione. Per arrivare al lancio sul mercato ci sarebbero voluti circa dieci anni di test ed un investimento, riporta Il Corriere della Sera, di oltre 120 milioni di euro. Le sperimentazioni sul prodotto sono state condotte nello stabilimento della Ferrero di Balvano, centro in provincia di Potenza. Un progetto, quello dei Nutella Biscuits che ha portato all’assunzione di 150 dipendenti.

Ed è proprio la strutturazione dello stabilimento lucano ad essere annoverato nella lista di curiosità secondo Il Corriere della Sera. Vanterebbe un record da Guinness dei primati: 40 braccia meccaniche, 7 robot e 200 motori. Una struttura pesante quanto un Boeing 747 per il cui montaggio ci sono voluti 8 mesi. Alta tecnologia ed un sistema di intelligenza artificiale all’avanguardia, il più complesso di casa Ferrero.

Un grande investimento che di contro però ha portato ad un margine di profitto inimmaginabile. I famosi biscotti hanno fatto entrare nelle casse della case madre ben 8 milioni di euro in una settimana: con 2,6 milioni di prodotti venduti ed un totale di 57 milioni di dolcetti immessi sul mercato. Le proiezioni di vendita, riporta Il Corriere della Sera, sono chiare: i biscotti porteranno ad un fatturato annuo di 80 milioni di euro.

La quarta curiosità riguarda la vendita al dettaglio. Alcuni esercizi commerciali, considerato che una volta sugli scaffali i prodotti vanno letteralmente a ruba hanno imposto per democraticizzare le vendite che ogni persona possa acquistarne un massimo di tre confezioni.

Questa vendita smodata ovviamente si riflette anche su un altro dato, ossia la velocità di rotazione sugli scaffali che è di molto superiore alla media di altri prodotti della Ferrero. Stando a quanto riportato da Il Corriere della Sera, una rilevazione Iri avrebbe calcolato che i biscotti alla nutella vengono reimmessi sugli scaffali rimasti vuoti 2,2 volte più velocemente rispetto ad altri prodotti.

Ma quali saranno le regioni che consumano più Nutella Biscuits? Questa è la sesta curiosità riportata da Il Corriere della Sera. Le statistiche riferirebbero che Piemonte, Liguria, Lombardia e Valle D’Aosta rappresentano il 37% delle zone in cui i biscotti vengono venduti. Il tutto sarebbe collegabile al fatto che in talee aree del nostro Paese il potere d’acquisto è più alto.

Il prodotto era già stato lanciato in un altro paese prima dell’Italia, la Francia. Oltralpe i biscotti erano stati già distribuiti, riporta Il Corriere della Sera, lo scorso aprile diventando da allora i dolci più venduti.

Quella dei Nutella Biscuits è una sfida che è stata colta al volo dalla diretta concorrente della Ferrero ossia la Barilla. Pare, infatti, che la Mulino Bianco sia pronta ad immettere sul mercato un prodotto similare, i Biscocrema, un frollino ripieno di crema Pan di Stelle che dovrebbe essere commercializzato intorno alla fine del prossimo gennaio.

L’ultima curiosità riguarda i prezzi esorbitanti che i Nutella Biscuits hanno raggiunto sul web. Qualcuno approfittando delle poche confezioni in circolazione rispetto invece alla crescente domanda ha ben pensato di lucrarci sfiorando l’illegalità. Su Amazon, riporta Il Corriere della Sera, gli introvabili frollini vengono venduti a 12 euro, ossia quattro volte il loro valore di mercato.

Una lista di curiosità che ben fa comprendere come quella della caccia ai Nutella Biscuits sia diventato un vero e proprio fenomeno. La domanda ha superato di molto le previsioni di produzione scatenando i consumatori che si sono impegnati in una vera e propria ricerca massiva. La penuria di confezioni ha peraltro alimentato un fenomeno di vendita a prezzi maggiorati da arte dei privati che ha toccato cifre record o in alcuni casi all’istallazione di veri e propri “bagarini” fuori dai supermercati.

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Nutella Biscuits
Nutella Biscuits (foto dal web)