Maltrattamenti asilo | maestra aveva rapporti davanti ai bimbi e li picchiava

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Gravi maltrattamenti asilo da maestra FOTO tuttomotoriweb

Gravissimi maltrattamenti asilo: una maestra infedele picchiava ed insultava i suoi piccoli alunni ed aveva rapporti intimi con il suo compagno noncurante della loro presenza.

Gravissimi maltrattamenti in asilo sarebbero avvenuti negli ultimi 6 mesi. Responsabile una maestra, incastrata dalle riprese delle telecamere installate di nascosto dai carabinieri. Come riportato da Tgcom24, le immagini davvero non lascerebbero spazio all’immaginazione. Tutto è accaduto a Coquio Trevisago, piccolo centro in provincia di Varese. Qui, al locale asilo nido, una donna avrebbe perpetrato ogni giorno gravi atti di violenza a danno dei suoi piccoli alunni. I bambini venivano insultati, maltrattati, presi a schiaffi e non solo. La maestra infedele li avrebbe lasciati da soli a piangere, prendendoli anche in giro. E come se non bastasse, le riprese delle telecamere ben celate dalle forze dell’ordine mostrano la malvagia donna fare entrare di nascosto il proprio compagno nell’asilo. Con lui poi avrebbe avuto diversi rapporti, a qualche metro di distanza dai bambini. La sola precauzione presa per non farsi vedere era quella di cambiare stanza.

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Maltrattamenti asilo, la maestra aveva rapporti col compagno con i bimbi presenti

Ma in qualunque momento i piccoli avrebbero potuto aprire la porta ed assistere a scene scioccanti per i loro occhi. I sospetti sui maltrattamenti all’asilo sono sorti dopo che due genitori avevano notato un comportamento strano da parte del loro figlioletto. Questi aveva mostrato una improvvisa difficoltà a relazionarsi con loro. Oltre a cadere preda di regolari incubi notturni. Quindi è partito un esposto ai carabinieri, che hanno proceduto subito con l’installazione di videocamere nascoste. E questo ha portato presto all’emergere della orribile verità. Tutti i fatti sono contestati dal gip di Varese. La donna poi mostrava atteggiamenti discriminatori nei confronti di bimbi figli di coppie originarie del Sud Italia. Li chiamava “Piccoli orribili terroni”, e li insultava con parole bruttissime. Un atteggiamento comunque riservato anche a tutti gli altri bambini.

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