VIolenza sulle donne
(foto dal web)

Un uomo di 38 anni in India, dopo aver sterminato un’intera famiglia, ha abusato del cadavere di una delle vittime e successivamente di una bambina di 10 anni rimasta in vita all’interno della casa.

L’agghiacciante vicenda giunge da Azamgarh, in India, dove un uomo di 38 anni, Nasiruddin, già noto alle forze dell’ordine si sarebbe reso responsabile di un crimine efferato che va oltre i limiti dell’immaginabile. Introdottosi all’interno di un’abitazione avrebbe ucciso una coppia ed il figlioletto di 3 mesi, poi avrebbe abusato del cadavere della donna per ore. In casa vi erano anche una bambina di 10 anni ed il fratellino di 4: l’aggressore avrebbe violentato anche la più grande e picchiato il piccolo, lasciandoli vivi. L’uomo avrebbe immortalato anche gli attimi delle violenze in un video.

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India, uomo stermina una famiglia e abusa del cadavere di una vittima

A riportare la notizia la fonte locale India Today. Un uomo di 38 anni si sarebbe introdotto all’interno di un’abitazione in India compiendo un atroce ed efferato pluriomicidio, sterminando un’intera famiglia, aggravato dal fatto di aver abusato del cadavere di una delle vittime e di una bambina di 10 anni presente in casa e rimasta in vita.

Arrestato dalla polizia locale, l’uomo avrebbe confessato che stava pianificando il delitto da settimane aggiungendo di essersi informato sulle abitudini del suo bersaglio e sulle scarse misure di sicurezza a protezione della casa.  La notte del brutale pluriomicidio, Nasiruddin, riporta India Today, avrebbe confessato di aver assunto delle droghe, di essersi recato sul luogo e di aver svitato la lampadina del vialetto adiacente la porta d’ingresso che qualcuno aveva lasciato accesa. Durante il suo furtivo ingresso nell’abitazione l’uomo ha spiegato di aver urtato un bastone in bambù il cui rumore nel cadere a terra ha svegliato l’uomo proprietario di casa il quale corso immediatamente a vedere cosa stesse accadendo ed è stato colpito dall’aggressore.

Nel video dell’interrogatorio dinnanzi alla polizia, riporta India Today, si sente Nasiruddin affermare: “L’ho colpito con un mattone che avevo raccolto da fuori. L’ho colpito due volte. È caduto dal letto a terra. La donna si è alzata sentendo il suono. Ho colpito anche lei. Ho visto un bambino che dormiva in mezzo. L’ho colpito. Ho colpito tutti quelli che ho visto“. Il piccolo che ha deciso di colpire ed uccidere aveva solo tre mesi. Il racconto si riempie di macabri dettagli ed atrocità: Nasiruddin afferma di aver abusato della donna. In un primo momento aveva confessato di aver violentato la donna dopo che costei era morta, filmando anche l’atto, poi avrebbe invece affermato, stando alla video confessione come riporta India TodaySi stava ancora muovendo quando l’ho fatto; mi sono procurato macchie di sangue sulla maglietta vicino alla spalla mentre lei scuoteva le mani e il corpo. Quando uscivo, ho visto la macchia e sono tornata per pulirla“, dice alla polizia. Sul perché abbia attaccato anche la piccola di 10 anni Nasiruddin avrebbe detto: “Si è alzata chiedendo a sua madre di darle da bere. Le ho detto di dormire tranquillamente. Mi ha chiesto ‘chi sei?’ e ha iniziato a gridare ‘ladro, ladro, mamma, c’è un ladro in casa nostra’. L’ho colpita con il mattone che avevo tenuto sul letto. Poi ho fatto lo stesso con lei“. Dopo aver compiuto gli efferati crimini ha cercato di camuffare la scena per farlo sembrare un furto finito male.  Nella videoconfessione, riporta India Today, l’uomo avrebbe raccontato alla polizia che prima di uscire dalla stanza, avrebbe scattato un album di fotografie.

I fatti sarebbero accaduti in un momento molto delicato in cui la nazione sta cercando di porre rimedio all’allarmente fenomeno dello stupro nei confronti delle donne, soprattutto dopo l’atroce caso di una veterinaria violentata, assassinata e bruciata a Hyderabad la scorsa settimana. La donna, 27 anni, è stata avvicinata da un gruppo di ubriachi che prima hanno abusato di lei e poi l’hanno cosparsa di benzina dandole fuoco in un parcheggio. Il raccapricciante evento ha spinto le attiviste dei più importanti gruppi femministi indiani a scendere in piazza e manifestare a gran voce, chiedendo al Governo di porre fine a tali barbarie introducendo pene più severe nei confronti degli stupratori.

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Polizia indiana
Polizia indiana (Getty Images)