MES, questo sconosciuto: gli italiani non sanno cosa sia
Commissione Europea (foto Pixabay)

MES, questo sconosciuto: gli italiani non sanno cosa sia secondo il principale quaotidiano economico-giuridico italiano, Il Sole 24 ore.

Il MES, Meccanismo europeo di stabilità, è il principale argomento dibattutto in queste settimane e potrebbe addirittura compromettere i rapporti della maggioranza eppure, secondo un sondaggio, circa due terzi degli italiani non sanno nemmeno di cosa si tratti.

I dati derivano da un’indagine dell’istituto di ricerca Demopolis che ha rilevato che solo il 9% di un campione di 1.500 intervistati sa spiegare cosa sia il MES, in particolare rispondere alla domanda: «Lei ha compreso in che cosa consista il Mes»?

Il 25% dichiara di sapere solo genericamente di cosa si tratti. Il restante 66% non lo sa.

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Cos’è il Meccanismo europeo di stabilità?

Cerchiamo di fare chiarezza: il Mes, traduzione italiana di European stability mechanism, è un’organizzazione intergovernativa istituita allo scopo di fornire assistenza finanziaria ai paesi europei che rischiano il default.

Ogni stato membro dell’Unione Europea contribuisce al fondo a sua disposizione (ecco perchè sentiamo anche parlare di «fondo salva stati») con una quota proporzionata al suo peso economico.

E’ proprio questo il meccanismo cui dobbiamo gli interventi in sostegno di Portogallo, Irlanda, Cipro oltre che Grecia.

Pertanto, appare evidente la strategicità della sua esistenza e la delicatezza dei suoi meccanismi di funzionamento.

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MES: perchè se ne parla tanto

L’attualità del tema è dovuta al fatto che è in corso il processo di riforma dell’organizzazione, avviato nel 2019 con il via libera dei ministri delle Finanze all’Eurogruppo il 13 giugno 2019.

Tuttavia, l’opposizione guidata dal leader leghista Matteo Salvini, sebbene fosse al governo ai tempi del sì italiano alla riforma, ritiene oggi che il nuovo testo porterebbe condizioni «peggiorative» per l’economia italiana.

Così la pensano anche la leader di Fratelli di Italia Giorgia Meloni e il capo politico del Movimento Cinque stelle, Luigi Di Maio.

Tuttavia, sebbene il testo venga siglato all’inizio di gennaio, dovrà poi essere ratificato dai parlamenti nazionali.

Le due novità sostanziali più temute: un paracadute da 70 miliardi di euro per aiutare i paesi a risolvere le proprie crisi bancarie; una clausola che imporrebbe la ristrutturazione del debito ai paesi più a rischio.

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Brexit (foto Pixabay)