Charles Leclerc con i membri del team Ferrari nel box di Abu Dhabi (Foto Ferrari)
Charles Leclerc con i membri del team Ferrari nel box di Abu Dhabi (Foto Ferrari)

F1 | Sono stati gli ex tecnici della Ferrari a fare la spia contro Maranello?

Ormai da mesi la Ferrari è nel mirino dei sospetti dei rivali, nonché dei controlli della Federazione, per le presunte irregolarità della sua monoposto. Si è cominciato dopo l’estate, quando la Red Bull e la Mercedes hanno iniziato ad ipotizzare che dietro al miglioramento improvviso delle prestazioni del motore di Maranello si nascondesse qualche trucchetto illegale, e si è concluso domenica scorsa, all’ultimo Gran Premio stagionale di Abu Dhabi, con la multa di 50 mila euro inflitta alla Rossa per aver imbarcato più carburante di quanto comunicato prima della gara.

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Il dubbio, però, è un altro: come facevano gli avversari del Cavallino rampante e gli organi di governo della Formula 1 a conoscere questi segreti, più o meno consentiti, ma sicuramente ben difesi dalla scuderia italiana? Anche in questo caso si fa avanti un sospetto: che a spifferare siano stati gli ingegneri che hanno lavorato per lungo tempo alla Ferrari e che poi sono passati ad altre squadre o addirittura nei ranghi della Fia. Già, perché almeno altrettanto importante del mercato piloti è quello dei tecnici, che quando cambiano casacca portano con sé non soltanto le loro competenze, ma anche la conoscenza di informazioni riservate che hanno appreso dai loro precedenti datori di lavoro.

La Fia fa spesa tra i tecnici della Ferrari

Ecco perché questi nomi vengono contesi a suon di milioni. La Gazzetta dello Sport di oggi fa il punto sugli scambi avvenuti di recente: ben noti sono gli ingegneri passati dal Cavallino rampante alla Mercedes (negli anni Aldo Costa, James Allison, Lorenzo Sassi e ora anche l’ex capo del simulatore e responsabile del veicolo Giacomo Tortora), ma forse meno conosciuti sono quelli passati dalla Ferrari alla Federazione internazionale dell’automobile.

Uno di questi è addirittura l’attuale direttore tecnico della Fia, Nick Tombazis, con un passato da responsabile aerodinamico alla Rossa e poi transitato alla Manor. Per non parlare degli ex capi meccanici Ignazio Sanzone e Francesco Uguzzoni, che guarda caso proprio lo scorso weekend ad Abu Dhabi erano presenti nel ruolo di ispettori federali. È stato uno di questi tecnici a fare la spia contro la formazione emiliana? Difficile dirlo con certezza. Ma nel gioco dei veleni incrociati, ormai, queste malignità sono all’ordine del giorno.

La Ferrari di Charles Leclerc in pista nel Gran Premio di Abu Dhabi 2019 di F1 a Yas Marina (Foto Ferrari)
La Ferrari di Charles Leclerc in pista nel Gran Premio di Abu Dhabi 2019 di F1 a Yas Marina (Foto Ferrari)