Carabinieri
Carabinieri (foto dal web)

Una giovane ragazza 22enne originaria della Repubblica Ceca sarebbe stata sequestrata, picchiata e violentata per 10 giorni da un nigeriano arrestato a Tribano (Padova).

Una terribile vicenda si è consumata a Tribano, piccolo comune di circa 4mila abitanti in provincia di Padova. Un ragazzo nigeriano di 26 anni, secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, avrebbe sequestrato in casa, picchiato e violentato per 10 giorni una giovane 22enne originaria della Repubblica Ceca. La ragazza è stata salvata dai carabinieri, contattati proprio dalla stessa vittima, che sono giunti presso l’appartamento dove sarebbero avvenute le violenze. Il 26enne è stato arrestato con le accuse di sequestro di persona, violenza sessuale e rapina ai danni della giovane.

Leggi anche —> Dramma familiare: bambino di 6 anni muore sotto gli occhi del padre

Padova, ragazza sequestrata e violentata per giorni: il suo aguzzino pubblicava su Facebook foto con abiti e auto di lusso

Si erano conosciuti online e lui l’aveva convinta a raggiungerlo a Tribano, comune in provincia di Padova, dopo averle chiesto di sposarlo. Questo l’inganno di un nigeriano 26enne richiedente asilo in Italia in cui sarebbe caduta una ragazza di 22 anni originaria della Repubblica Ceca. La ragazza, secondo quanto riportato dalla redazione de Il Gazzettino, una volta raggiunto il comune nel padovano è stata sequestrata, picchiata e violentata per 10 giorni dal 26enne. Nonostante l’orrore subito, la vittima, approfittando di un momento di distrazione del suo aguzzino ha contattato i carabinieri che l’hanno tratta in salvo arrestando il responsabile con le accuse di sequestro di persona, violenza sessuale e rapina ai danni della giovane. Adesso gli inquirenti stanno cercando di ricostruire quanto accaduto con esattezza ed accertare se qualcuno dei coinquilini, che hanno dichiarato di non essersi accorti della ragazza, abbia visto qualcosa. Intanto è emerso che il 26enne, riporta Il Gazzettino, nonostante facesse parte di un programma di accoglienza con pocket money di 2,50 euro al giorno, con vitto e alloggio forniti da una cooperativa, sfoggiava su Facebook foto con abiti firmati e macchine di lusso, probabilmente per attirare le sue vittime.

Leggi anche —> Giovane professore colpito da uno studente: ritrovato morto in casa

Carabinieri
Carabinieri (foto dal web)