Marc Marquez
Marc Marquez (Getty Images)

MotoGP: quando sostituire le componenti di un prototipo

Quando si parla di MotoGP il lavoro dei meccanici passa sempre in secondo piano rispetto alle gesta dei piloti. Ma dietro ogni prototipo che scende in pista c’è il lavoro di tanti professionisti che sostituiscono e controllano ogni componente. Le MotoGP richiedono un’accurata manutenzione, in quanto molte parti sono soggette a usura e devono essere sostituite frequentemente per ridurre al minimo il rischio di incidenti. Il team Repsol Honda elenca un breve vademecum del lavoro dei meccanici.

Pneumatici: si cambiano prima di ogni sessione e talvolta anche durante le sessioni, se necessario. Le gomme delle MotoGP non durano molto più a lungo della distanza percorsa in una gara (circa 120 km).

Olio: il livello dell’olio va controllato ad ogni sessione e rabboccato se necessario, anche se viene sostituito con un nuovo lubrificante il giorno della gara. L’olio utilizzato dalle MotoGP ha qualità speciali in quanto è specificamente formulato per ottenere il massimo dal motore. Dopo ogni GP, si rimuove l’olio in modo da poter trasportare la moto senza problemi.

Sistema di raffreddamento: il liquido di raffreddamento viene controllato ad ogni sessione e si cambia all’inizio di ogni giorno. Alla fine di ogni sessione, il radiatore e i tubi di raffreddamento vengono puliti e controllati per eventuali danni o imperfezioni che potrebbero essersi verificati.

Catena e pignoni: queste parti vengono controllate e ingrassate dopo ogni sessione, si sostituiscono solo se necessario. Hanno una durata di circa 500 km, che equivale a un fine settimana di GP. I pignoni, sia anteriori che posteriori, durano quasi il doppio, quindi vanno sostituiti ogni due GP.

Frizione: sebbene la frizione venga smontata dopo quasi ogni sessione per delle verifiche ha una durata di circa 1.000 km. Prima dell’inizio gara l’intero sistema di frizione viene completamente sostituito.

Freni: i dischi e le pastiglie dei freni vengono riutilizzati se non sono troppo usurati dalle sessioni precedenti. Hanno una durata stimata tra 800 e 1.000 km. Anche i freni vengono spurgati prima di ogni sessione. Le pinze durano un’intera stagione, ma i team si affidano ai fornitori per fornire un servizio di manutenzione che li mantenga in ottime condizioni.

Ruote: le ruote possono durare circa 2.000 km prima del cambio, ma di solito si sostituiscono ogni due gare come i pignoni.

Motore: 7 i motori a disposizione per l’intera stagione (9 per i team con concessioni). In conformità con le regole, si sigillano ad inizio campionato, impedendo qualsiasi manutenzione interna o modifiche. Quando vengono sostituiti, l’intero motore viene rimosso e ne viene inserito uno nuovo; questa decisione spetta interamente alla squadra.

Sensori: poiché si tratta di componenti elettronici, non sono soggetti a estrema usura. Ma i sensori possono deteriorarsi a causa delle loro condizioni di lavoro. Per le massime prestazioni, di solito vengono sostituiti ogni 4 GP.

Filtro dell’aria, sistemi di iniezione, cuscinetti e candele: tutte queste parti vengono controllate dopo ogni sessione e sostituite quando necessario, a causa dell’usura visibile o perché l’elettronica ha rilevato un calo delle prestazioni.

Carenatura: sebbene la carenatura possa durare per diversi GP, o anche per un’intera stagione se non ci sono collisioni che la ammaccano o la rompono, di solito viene controllata e pulita dopo ogni sessione.

Sospensione: la configurazione delle sospensioni viene regolata più volte nel corso di un weekend GP per testare diverse configurazioni. Il telaio e il forcellone durano a lungo e cambiati solo a metà stagione. La sostituzione di queste parti potrebbe anche dipendere da altri fattori correlati, come lo sviluppo della moto.

Manubrio e sedile: queste due parti vengono generalmente cambiate una volta sola durante la stagione MotoGP.

Marc Marquez (Getty Images)
Marc Marquez (Getty Images)