La Ferrari di Charles Leclerc ai box del Gran Premio di Abu Dhabi 2019 di F1 a Yas Marina (Foto Ferrari)
La Ferrari di Charles Leclerc ai box del Gran Premio di Abu Dhabi 2019 di F1 a Yas Marina (Foto Ferrari)

F1 | La multa alla Ferrari fa discutere: “La regola che hanno violato è strana”

Continua a far discutere la multa di 50 mila euro imposta alla Ferrari al Gran Premio di Abu Dhabi. C’è chi sostiene che la Rossa sia stata fortunata ad evitare la squalifica a seguito della discrepanza evidenziata tra il carico di carburante effettivamente immesso nel serbatoio della macchina di Charles Leclerc e quello dichiarato alla Federazione internazionale dell’automobile prima della gara.

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Ma c’è anche chi sostiene che la norma infranta da Maranello sia di fatto priva di senso. Il Cavallino rampante, infatti, non ha violato il limite di 110 kg di carburante previsto dal regolamento durante la gara: ha solo sbagliato la dichiarazione sul quantitativo imbarcato alla partenza.

Critiche alla Federazione per la multa Ferrari

Uno degli addetti ai lavori più critici al riguardo è stato Jacques Villeneuve: “Si tratta di una di quelle regole del parco chiuso che non comprendo”, ha spiegato il campione del mondo 1997 alla testata olandese Formule 1. “Non avevano a bordo la quantità di benzina che avevano detto di avere: e chi se ne frega? Perché non si può avere quanta benzina si vuole? Per quanto mi riguarda, questa regola non deve esistere. Siccome esiste va rispettata, ma rimane strana”.

Così come strane sono state le procedure per la sua applicazione, visto che nonostante l’irregolarità fosse stata scoperta già prima della gara, la sanzione è stata comminata solo al termine. “È facile dire che la questione avrebbe dovuto essere gestita più rapidamente”, ha ammesso il direttore di gara Michael Masi. “Ma dovevamo affrontare un processo giudiziario piuttosto impegnativo. Il team deve avere l’opportunità di esporre la propria versione. A quel punto, cinque minuti prima dell’apertura della pit lane, non ci sarebbe stato tempo sufficiente per convocare i rappresentanti del team, ascoltarli e avere la possibilità di valutare correttamente il caso. Si tratta di un processo piuttosto intenso, che è stato svolto per la prima volta”.

La Ferrari di Charles Leclerc in pista nel Gran Premio di Abu Dhabi 2019 di F1 a Yas Marina (Foto Ferrari)
La Ferrari di Charles Leclerc in pista nel Gran Premio di Abu Dhabi 2019 di F1 a Yas Marina (Foto Ferrari)