Omicidio Luca Sacchi: spunta la cocaina
Paolo Pirino (foto La Repubblica)

Si evolve il caso dell’omicidio di Luca Sacchi: spunta la coca. La trovano i Carabinieri del Nucleo Investigativo di Roma, per la precisione 31 grammi di cocaina.

Omicidio Luca Sacchi: spunta la coca. Carabinieri del Nucleo Investigativo di Roma hanno trovato 31 grammi di cocaina nell’auto in uso a Paolo Pirino cioè il pregiudicato che è stato arrestato per concorso nell’omicidio del personal trainer Luca Sacchi avvenuto a Roma.

Durante gli accertamenti irripetibili disposti dalla Procura spunta infatti la coca: 31 grammi, divisa in bustine, nascosta nel passaruota anteriore destro dell’auto.

Gli inquirenti hanno anche sequestrato il cellulare di Anastasia per valutare i contatti delle ultime settimane.

Lo scopo degli inquirenti é quello di risalire alla persona che ha fornito a lei e a Giovanni Princi i 70 mila euro che sarebbero serviti all’acquisto di 15 chili di droga.

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Omicidio Luca Sacchi: una vicenda di droga e morte

La vicenda é ancora oscura. Anzitutto non é chiaro chi sia il finanziatore che aveva messo a disposizione i 70mila euro che, in biglietti da 20 e 50 euro, erano stipati nello zaino di Anastasiya Kylemnyk, fidanzata di Luca Sacchi.

Questa certamente é la domanda preliminare più rilevante di questo caso. Anastasiya però non parla per ora. Si attende l’interrogatorio di garanzia davanti al gip Costantino De Robbio che ha firmato l’obbligo di firma nei suoi confronti.

Martedì sono fissati anche gli interrogatori di Marcello De Propris, il 22enne accusato, tra l’altro, di concorso in omicidio in quanto pare sia lui ad avere fornito agli omicidi l’arma che ha ucciso Sacchi, e Giovanni Princi, amico intimo di Luca che avrebbe probabilmente condotto la trattativa con gli spacciatori.

Princi da quel che emerge dall’Ansa “non è alla prima esperienza” in vicende di droga: per gli inquirenti “è inserito stabilmente in contesti criminali, in passato aveva concluso altri acquisti – si legge nella richiesta della Procura – si da essere definibile cliente degli spacciatori indagati, preserva le sue relazioni criminali non offrendo alcun contributo alle indagini benché l’ucciso fosse un suo amico dai tempi del liceo”.

Stesso comportamento di Anastasiya che, non avrebbe ancora fornito alcun elemento alle indagini.

Omicidio Luca Sacchi: spunta la cocaina
Omaggio dei tifosi a Luca Sacchi e Alfonso Sacchi, padre di Luca (foto La Repubblica)