Gli evasori in manette
Crimini dei colletti bianchi (foto Pixabay)

Con gli emendamenti presentati alla Camera gli evasori rischiano le manette. Il Governo punta a rivedere le norme del decreto fiscale sui reati tributari con due emendamenti al vaglio della Camera.

Gli evasori in manette, multe fino a un milione di euro, divieto di contrattare con la Pubblica Amministrazione o l’esclusione da finanziamenti pubblici e la revoca dei contributi già ricevuti.

Queste alcune delle previsioni contenute negli emendamenti al decreto fiscale presentati dal Governo alla Camera dei deputati.

L’emendamento é concordato con Mef e Ministero della Giustizia ma non é avvallato da Confindustria che contesta l’approccio iper repressivo <<che moltiplica le sanzioni sulle stesse fattispecie>>.

Inoltre, l’emendamento prevede la Responsabilità delle imprese per i reati fiscali commessi dai dipendenti se ne hanno tratto vantaggio.

Inoltre, sono previste azioni cautelari anche in primo grado.

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Gli evasori in manette: Confindustria parla di intervento “iper repressivo”.

Si tratterebbe in effetti di una svolta sul piano repressivo di notevole importanza. In caso di approvazione rimarranno esclusi solo quelli ritenuti di minore gravità, denotati da un basso tasso di volontà criminale come l’omessa dichiarazione, la dichiarazione infedele e i casi di omesso versamento anche attraverso compensazione.

Vien da sé che l’Associazione degli industriali ritenga  le modifiche al decreto 231 di rilevanza tale da cancellare anche i ritocchi alla confisca per sproporzione previsti dall’altro correttivo al decreto legge fiscale: «Non è certamente questo proliferare di interventi penali, volti a criminalizzare il mondo dell’impresa – sostiene Confindustria con un comunicato – il modo corretto per combattere l’evasione e far crescere l’economia del Paese».

Certo è che un cambio di rotta è nell’aria. Lo si può desumere anche dal meccanismo pecuniario. Il sistema prevede le c.d. “quote”: ognuna di esse varia da 258 a 1.549 euro. I reati colpiti con maggiore severità, cioè 500 quote, sono quelli di dichiarazione fraudolenta attraverso false fatturazioni e dichiarazione fraudolenta attraverso altri artifizi, nonché l’emissione di fatture o altra documentazione per operazioni inesistenti.Gli evasori in manette

Tax (foto Pixabay)