Superbike, Redding: “Non sono ancora dove vorrei essere”

0
118
Scott Redding Superbike
Scott Redding (foto Aruba Racing Ducati)

Ci si aspettava qualcosa di più dalla Ducati nel test Superbike di Jerez. Il ritardo dalla Kawasaki di Jonathan Rea è stato importante, superiore al secondo. Qualcosa di inatteso per il team Aruba Racing.

Scott Redding, al terzo test sulla Panigale V4 R in configurazione WorldSBK, ha incassato 1″069 dal campione e si è confermato più veloce del compagno. Infatti, Chaz Davies ha chiuso con un gap di 1″603 e soprattutto da lui ci si attendeva un tempo più vicino a quello di Rea visto che conosce maggiormente la moto.

Superbike, test Jerez: Scott Redding fiducioso per il 2020

Redding al sito ufficiale Ducati ha rilasciato alcune dichiarazioni riguardanti questo test Superbike di Jerez: «Abbiamo cercato di trovare un po’ più di grip posteriore, ciò con cui ho combattuto nel primo giorno. Grazie al lavoro dei ragazzi del team alla fine abbiamo trovato qualcosa che mi ha aiutato molto. Non siamo ancora dove vorremmo essere, ma stiamo facendo progressi. Oltre a provare i nuovi pneumatici portati da Pirelli, siamo riusciti a lavorare un po’ di più con l’elettronica, che per me è totalmente nuova in Superbike. In generale, ero abbastanza felice alla fine del test. È bello avere quel legame tra me e la Panigale V4 R, e sapere in quale direzione lavorare per la stagione 2020».

Il campione BSB 2019 ammette di non essere ancora al livello sperato, però è fiducioso per il futuro. È vero che ha già guidato la Panigale V4 R nell’ultima stagione, ma il regolamento tecnico della British Superbike è diverso e dunque adesso ha delle cose da imparare. Ad esempio l’elettronica, che nelle gare in Inghilterra è assente. Deve adattarsi e già il fatto di essere davanti a Davies non è poco. Scott nel 2020 sarà uno dei protagonisti del campionato WorldSBK, ne siamo certi.

Scott Redding Superbike
Scott Redding sulla Ducati Panigale V4 R nel British Superbike Championship (©Getty Images)