Attentato L'Aia
Attentato L’Aia FOTO Twitter

In merito all’attentato a L’Aia del 29 novembre 2019, si cerca il maniaco che corrisponde ad un preciso profilo. Ma lui sembra essere scomparso subito dopo.

Un attentato a L’Aia ha fatto seguito all’assalto perpetrato con modalità simili poche ore prima a Londra. I due eventi si sono verificati nella giornata di venerdì 29 novembre 2019. In merito a quanto avvenuto in Olanda, il responsabile è un uomo dell’apparente età di 50 anni che è ancora ricercato. Dopo avere ferito tre minorenni, il fanatico – di carnagione lievemente scura, in base a quanto appreso da alcuni testimoni – è riuscito a dileguarsi. I resoconti lo descrivono come vestito con una tuta sportiva con una sciarpa a nascondergli parzialmente il volto. A dare notizia dell’attentato a L’Aja è proprio la polizia olandese attraverso i suoi canali web ufficiali. Pure stavolta il fanatico di turno ha utilizzato un coltello per fare del male ad ignare persone. Il fanatico ha colpito in una zona molto frequentata da turisti e passanti, specialmente di venerdì sera.

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Attentato L’Aia, nessuna traccia dell’assalitore

Le forze dell’ordine hanno provveduto a chiudere immediatamente la zona, ovvero la Grote Marktstraat. Si tratta della via dello shopping della città olandese. Alcuni presenti raccontano che l’attentatore avrebbe scelto a caso le proprie vittime. C’è un precedente praticamente identico avvenuto proprio all’Aia. Nel maggio del 2018 un estremista islamico colpì tre passanti sempre scegliendoli casualmente e gridando la nota esclamazione “Allah Akbar!”. Ad ogni modo quanto successo non necessariamente andrebbe collegato all’estremismo di matrice islamica, come fanno sapere le forze dell’ordine locali.

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