Maltrattamenti casa di riposo | 5 infermiere pestavano anziana indifesa | VIDEO

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Maltrattamenti casa di riposo
Maltrattamenti casa di riposo FOTO Metro

Scoperti gravissimi maltrattamenti in casa di riposo da parte di cinque lavoratrici ad una anziana. Ad incastrarle il figlio ed il nipote con una camera nascosta.

Emergono gravi maltrattamenti in una casa di riposo a Brent, a due passi da Londra. Se ne sono accorti i familiari di tale Paniben Shah, una anziana fatta entrare dai suoi parenti in una struttura predisposta, a marzo del 2017. L’anziana presentava dei sintomi evidenti di demenza senile, ma la sua salute è peggiorata ulteriormente proprio dopo il pernottamento in quella casa di riposo. La cosa è parsa sospetta a Kirti, il figlio della donna, ed al nipote Amit. I due uomini hanno così pensato bene di nascondere una minuscola videocamera all’interno di una cornice digitale in camera di Paniben.

Ed il dispositivo ha ripreso numerosi episodi di violenza da parte del personale nei confronti della indifesa e confusa anziana. Le infermiere facevano ricorso a parolacce, abusi verbali ed anche fisici. Paniben riceveva colpi violenti e veniva schizzata di acqua bollente. Eppure il personale sembrava così professionale ed affabile. Il nipote Amit si è detto sconcertato. “Da non credere cosa le facevano quelle donne”.

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Maltrattamenti casa di riposo, sconcertante quanto accadeva

Grazie a queste prove sono finite in manette tre lavoratrici responsabili dei maltrattamenti nella casa di riposo. Si tratta di una 46enne, una 49enne ed una 55enne, incarcerate per rispettivamente 6, 5 e 4 mesi. Tutte loro hanno avuto delle attenuanti dopo essersi dichiarate colpevoli nel procedimento a loro carico in tribunale. coinvolte anche altre due infermiere, di 39 e 34 anni. Per queste due il giudice ha disposto lo svolgimento di 240 e 200 ore di servizio ciascuna in una comunità. Nelle motivazioni della sentenza, il giudice parla di una “anziana vittima indifesa e privata della sua dignità e del rispetto che meritava. Avrebbe dovuto essere trattata con cura e compassione. Ma è stata trattata senza umanità e talvolta aggredita fisicamente. C’era una cultura diffusa nel personale della struttura nell’accettare i maltrattamenti”.

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Le lavoratrici infedeli non avevano alcuna pietà

Le riprese in tribunale mostrano una delle donne schiaffeggiare la signora Shah e prenderla in giro mentre quest’ultima la supplica. L’anziana chiede in lacrime “Perché mi picchi così tanto?”. Altre clip mostrano le donne schernire con crudeltà l’anziana. Vegetariana per motivi religiosi e che per questo motivo non voleva mangiare il pollo che le era stato servito. Disposto un piano d’azione progettato “per migliorare le disposizioni di salvaguardia”. Provvedimento preso dopo una ispezione della Commissione per la qualità delle cure di emergenza (CQC). Il tutto già un mese dopo l’emergere dell’accaduto.

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Tutto ciò ha fatto diminuire la valutazione complessiva della struttura, la ‘Meera House’. Un portavoce della stessa ha espresso stupore ed al tempo stesso impegno nell’agire contro qualsiasi suo lavoratore infedele. “Siamo rimasti scioccati e devastati da questi eventi e abbiamo agito immediatamente per sospendere qualsiasi membro del personale coinvolto. Successivamente abbiamo lavorato a stretto contatto con la polizia per fornire assistenza nei procedimenti giudiziari perseguiti”.

FOTO Metro