Omicidio Yara Gambirasio: possibile denuncia per frode processuale

0
1656
Massimo Bossetti Yara Gambirasio
Massimo Bossetti (foto dal web)

A seguito di un’intervista ad un consulente della Procura di Bergamo, gli avvocati di Massimo Bossetti, condannato per l’omicidio di Yara Gambirasio, minacciano di sporgere denuncia per frode processuale.

Nuova svolta nel caso di Yara Gambirasio: per i legali di Massimo Bossetti ci sarebbe stata una frode processuale. Gli avvocati del muratore di Mapello, condannato all’ergastolo in via definitiva per la morte della piccola Yara, sostengono di aver scoperto solo adesso che il materiale biologico di Ignoto 1 non sarebbe andato del tutto perduto come, invece, sostenuto dalla Procura. Sarebbe, quindi, possibile esitare positivamente la richiesta di nuovo confronto fra il Dna di Bossetti e quello di Ignoto 1 da sempre respinta.

Svolta nel caso Yara Gambirasio, i legali di Bossetti: “La superperizia si può e si deve fare

I legali di Massimo Bossetti hanno annunciato che probabilmente presenteranno una denuncia per frode processuale in vista di una revisione del Processo sull’omicidio di Yara Gambirasio. Ma cosa è accaduto? Il settimanale Oggi ha riportato le parole di un consulente della Procura di Bergamo, Giorgio Casali, il quale avrebbe affermato: “Il Dna di Ignoto 1 è sempre stato al San Raffaele. L’abbiamo conservato. E c’è ancora. Anche se proprio in questi giorni stiamo restituendo il materiale genetico alla Procura di Bergamo che lo ha richiesto“. Una dichiarazione, per gli avvocati del muratore di Mapello, dal contenuto sconvolgente; durante il corso del processo, era stato richiesto ripetutamente dalla difesa un confronto tra il Dna di Bossetti e quello di Ignoto 1, ma era stato puntualmente respinto poiché si affermava che quest’ultimo materiale si fosse esaurito. Ora i legali si dicono sconvolti nell’apprendere che tale circostanza non corrispondesse al vero. L’avvocato di Massimo Bossetti, stando a quanto riportato dalla redazione di Fanpage, avrebbe dichiarato: “La superperizia si può e si deve fare. E se le notizie saranno confermate anche da un’indagine difensiva per la quale ho già ricevuto mandato da Bossetti, verrà valutata ogni possibile azione per il ripristino della giustizia violata, non esclusa una denuncia penale per frode processuale. La Procura lo ha sempre saputo“.

Le rivelazioni dell’ex consulente del Tribunale di Bergamo non hanno sconvolto però Giorgio Portera, il genetista della famiglia Gambirasio, il quale avrebbe replicato: “Il fatto che ci fossero estratti custoditi dal genetista Casari non è una novità. Lui stesso l’aveva confermato nel processo di primo grado. Queste porzioni sono intorno alla traccia 31 G20 che ha dato la compatibilità più forte con Bossetti, che è esaurita. È giusto distinguere quindi, quando si dice che non c’è materiale. Lo stesso Casari – riporta Fanpageanalizzò questo tracce con i metodi più avanzati e io stesso riscontrai non potessero dare contributi in più rispetto a quelli già noti“.

Yara Gambirasio
Yara Gambirasio (foto dal web)

Leggi anche —> Massimo Bossetti: “Non sono l’assassino della povera Yara Gambirasio”