Ecclestone fa l’avvocato difensore della Ferrari: “Non è vero che ha barato”

Bernie Ecclestone con il pilota della Ferrari, Sebastian Vettel (Foto Clive Mason/Getty Images)
Bernie Ecclestone con il pilota della Ferrari, Sebastian Vettel (Foto Clive Mason/Getty Images)

F1 | Ecclestone fa l’avvocato difensore della Ferrari: “Non è vero che ha barato”

“Non credo che la Ferrari abbia barato”. A schierarsi apertamente a favore del Cavallino rampante, nel vortice delle polemiche sulla presunta irregolarità dei motori di Maranello, è nientemeno che Bernie Ecclestone. Ovvero l’ex patron della Formula 1, ancor oggi un nome pesantissimo nel paddock, anche se il suo attuale ruolo è quello di semplice presidente onorario.

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Di fronte ai sospetti mossi dalla Red Bull, sia attraverso il pilota Max Verstappen che attraverso il team principal Christian Horner, secondo cui dietro all’improvviso miglioramento di potenza della SF90 si nasconderebbe qualche trucchetto sporco, lo storico numero uno del circus ha risposto dunque con chiarezza: “È sempre la stessa storia in Formula 1”, ha risposto l’89enne inglese ai microfoni della Gazzetta dello Sport. “Se un team va più forte degli altri, allora quelli che perdono sospettano la squadra vincente di barare. È sempre stato così”.

Sospetti ingiusti sui motori Ferrari

La Federazione internazionale dell’automobile si è comunque mossa per fare chiarezza rispetto alle accuse, prima mettendo nero su bianco ben tre diverse direttive tecniche, che definivano i limiti delle soluzioni consentite per i propulsori, e poi sequestrando alcune componenti della pompa della benzina delle power unit Ferrari e anche di quelle Honda utilizzate dalla Red Bull, in occasione dell’ultimo Gran Premio in Brasile.

Ecclestone, dal canto suo, è convinto che se si è potuta scatenare una bufera di questo genere è anche per l’improvvisa scomparsa di Charlie Whiting, storico direttore di gara del Mondiale a quattro ruote, venuto a mancare improvvisamente all’inizio di questa stagione. Non è infatti insolito che alcuni team, anche nel passato, riuscissero a trovare un vantaggio interpretando le regole in modo più intelligente di altri: “Ma Charlie teneva sempre tutto sotto controllo”, chiosa Bernie. “Era molto bravo ad anticipare situazioni del genere”. E ora se ne sente più che mai la mancanza.

Bernie Ecclestone con il pilota della Ferrari, Sebastian Vettel (Foto Lars Baron/Getty Images)
Bernie Ecclestone con il pilota della Ferrari, Sebastian Vettel (Foto Lars Baron/Getty Images)