Alfred Chestnut, Ransom Watkins e Andrew Stewart
Alfred Chestnut, Ransom Watkins e Andrew Stewart (foto dal web)

Stati Uniti, errore giudiziario – tre uomini dopo aver trascorso 36 anni in prigione sono stati rilasciati nella giornata di ieri, martedì 26 novembre: erano stati condannati quando erano poco più che 16enni, nel lontano 1983, per l’omicidio di un ragazzo.

Un rilevante caso di errore giudiziario arriva alle cronache italiane dagli Stati Uniti: Alfred Chestnut, Ransom Watkins e Andrew Stewart dopo aver scontato 36 anni di prigione sono stati rilasciati nella giornata di ieri, martedì 26 novembre. Accusati e condannati per l’omicidio di un coetaneo nel lontano  1983 quando erano poco più che 16enni, i tre uomini si sono sin da subito proclamati innocenti ma per gli inquirenti le prove a loro carico erano schiaccianti.

Errore giudiziario: tre uomini condannati all’ergastolo escono dal carcere dopo 36 anni

Nei confronti di Alfred Chestnut, Ransom Watkins e Andrew Stewart, è intervenuta una sentenza di assoluzione dopo ben 36 anni trascorsi in prigione: i tre erano sta condannati all’ergastolo, poco più che 16enni, per l’omicidio di primo grado di uno studente, DeWitt Duckett, nel lontano 1983. La loro scarcerazione è stata possibile grazie al lavoro svolto da Alfred Chestnut, il quale ha presentato una formale richiesta di accesso agli atti la scorsa primavera portando alla luce nuove prove a discolpa.

La vittima del delitto imputato ai tre uomini si chiamava DeWitt Duckett ed aveva solo 14 anni quando è stato freddato nel campus dell’Harlem Park Junior High a colpi d’arma da fuoco per la sua ambita giacca da basket, riporta la CNN, della Georgetown University nel novembre 1983. Fin da subito i tre proclamarono la loro innocenza: era impossibile che avessero compiuto l’omicidio considerando che mezz’ora prima che si verificasse, erano stati allontanati dal campus. Eppure in base alle testimonianze ed all’insistenza della pubblica accusa vennero condannati sulla base di una prova inequivocabile: una giacca della Georgetown trovata nella camera da letto di Chestnut. Quest’ultima, però, non presentava residui di sangue o di polvere da spato: la madre fu anche in grado di produrre al Tribunale una ricevuta d’acquisto ed un commesso aveva confermato a circostanza riferita dalla donna. Ciò, tuttavia non bastò. Stando a quanto riportato dalla CNN, gli avvocati della difesa si sono detti sconvolti nell’appurare che numerose prove a discarico di giovani erano state nascoste e che le prove testimoniali non erano state acquisite nel rigore della legge. Il procuratore dello Stato Mosby avrebbe dichiarato: “Abbiamo occultamento e travisamento intenzionale delle prove a discarico, prove – riporta la CNNche avrebbero dimostrato che si trattava di qualcun altro e non di questi imputati. Non penso che oggi sia una vittoria, è una tragedia. E dobbiamo assumerci la nostra responsabilità per questo“. Mosby avrebbe concluso dicendo: “Non c’è modo in cui possiamo riparare il danno a questi uomini, quando 36 anni della loro vita gli sono stati rubati“.

Gli avvocati di Chestnut e Stewart hanno dichiarato che i propri assistiti trascorreranno il Ringraziamento con le proprie famiglia dopo ben  36 anni, mentre non si sa nulla di Watkins la cui madre morì prima ancora del suo arresto e la restante parte di famiglia che aveva mentre era in prigione.

Tribunale
Tribunale (Getty Images)

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