Caso Mario Biondo: nuove rivelazioni della madre Santina

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Mario Biondo
Mario Biondo e la madre Santina

L’inviato de Le Iene, Cristiano Pasca ha realizzato un altro servizio sul caso Mario Biondo intervistando i genitori del cameraman siciliano ed i consulenti della famiglia. Nello specifico, l’inviato si è soffermato sull’esito della terza autopsia.

La trasmissione Le Iene è tornata a parlare del caso di Mario Biondo, il cameraman palermitano trovato a Madrid nel salotto del suo appartamento nel maggio 2013. L’inviato del programma Mediaset, Cristiano Pasca si è soffermato nello specifico, intervistando i genitori di Mario, sull’esito dell’ultima autopsia, i cui risultati sono stati consegnati nelle scorse settimane e che avrebbero confermato la tesi del suicidio. Tale ipotesi non convince la famiglia Biondo che da anni ormai si batte per scoprire la verità.

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Caso Mario Biondo, la madre Santina a Le Iene: “Come possono un padre ed una madre accettare queste conclusioni?

È impossibile che venga effettuata un’autopsia e si facciano queste caz***e“, così Santina D’Alessandro, la madre di Mario Biondo ha esordito durante l’ultima intervista rilasciata all’inviato de Le Iene, Cristiano Pasca che da tempo si sta occupando del caso legato alla morte del cameraman siciliano trovato senza vita a Madrid nel maggio 2013. Soffermandosi sull’esito della terza autopsia effettuata sul corpo di Mario Biondo, che ha confermato la tesi del suicidio, Santina ha spiegato: “Mario è stato messo KO dalla botta che ha preso“, questa botta a cui fa riferimento la madre del cameraman, come spiegato da Cristiano Pasca, è un segno che Mario aveva all’altezza della tempia, rilevato solo nel 2016 dai periti della famiglia Biondo. Il perito e l’avvocato della famiglia, intervistati da Le Iene, hanno spiegato che quella botta Mario l’avrebbe ricevuta mentre era ancora in vita, circostanza che avvalorerebbe la tesi dell’omicidio da sempre sostenuta dai familiari del giovane cameraman. Inoltre, un perito della famiglia, il dottor Cusimano ha affermato che “analizzando tutti gli elementi presenti sulla scena del crimine ritratti nelle fotografia c’è una compatibilità con quell’area con un posacenere di vetro pieno“. La lesione è stata rilevata anche nell’ultima che, però, la dichiara impossibile tale da stordire e generare la perdita di coscienza. In merito il perito Mariano Cingolani ha affermato che tale lesione non è stata dichiarata tale da stordire Mario Biondo perché non vi era nessuna traccia di emorragia sotto di essa, tracce che non sarebbero state rinvenute poiché: “non è stato prelevato il pezzo dell’encefalo -spiega Cingolani a Le Iene- corrispondente a quella zona affetta. È stato prelevato un pezzo di encefalo, ma era la parte posteriore rispetto a quella“.

A questa circostanza si aggiungerebbero dei dubbi sui reperti: “Mi sono trovata con 51 panetti che dovevano essere spediti a Roma, ma prima, su indicazione dell’avvocato, li ho fotografati. Mentre facevamo le foto mi sono accorta che più della metà delle cifre dei reperti –spiega Santina D’Alessandro– erano state contraffate. Un 5113 è diventato 5713“. Cristiano Pasca soffermandosi sui panetti spiega che si potrebbe trattare di due esami autoptici su cadaveri diversi, dato che i primi due numeri (51) corrispondono al numero dell’autopsia, gli ultimi due all’anno di riferimento (13) ed infine, sul panetto si trova un altro numero che corrisponde alla parte del corpo analizzata. Alla famiglia di Mario Biondo sono stati consegnati più panetti con numeri finali uguali: “che senso abbia -afferma Cingolani- io non saprei dirlo“. “Io penso che non si sia trattato di uno scambio deliberato -prosegue Cigliani, ma di un errore nella gestione della catena di custodia che probabilmente ha fallito. Io conosco il dottore Procaccianti ed è una persona che ha una grande esperienza nella patologia forense, ma come su come sia potuto accadere non ne ho idea“. Inoltre, il registro dove sono indicati tutti i reperti non è mai saltato fuori, così i familiari del cameraman hanno segnalato le anomalie alla Procura di Palermo, la quale, come spiegato da Pasca, ha sequestrato tutti i reperti. Santina in lacrime ha commenta l’esito dell’autopsia: “Non è giusto, se non si siete in grado di mettere in carcere gli assassini, almeno ditemi che mio figlio è stato ammazzato. Come possono un padre ed una madre accettare queste conclusioni?“. “Come è vero che un omicidio si deve dimostrare per mandare la gente in galera –conclude Santina– anche un suicidio deve essere dimostrato“.

I genitori di Mario Biondo
I genitori di Mario Biondo durante l’intervista a Le Iene (screenshot)

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