Violenza sulle donne, il racconto: “Mia madre morta in chiesa”

VIolenza sulle donne
(foto dal web) 

Violenza sulle donne, la storia di Alfredo, figlio di Giovanna Traiano, uccisa a colpi di pistola dall’ex marito: il racconto del dramma

Giovanna Traiano morì in chiesa, il 21 febbraio 2003, uccisa a colpi di pistola dal suo ex marito, Gianluca Matera. Avvenne nella Chiesa della Beata Vergine di Foggia, la donna era andata a pregare con il suo gruppo parrocchiale. L’uomo è stato poi condannato, nel 2006, a 18 anni di reclusione. Il figlio della coppia, Alfredo, aveva all’epoca solo 4 anni. E’ stato cresciuto dai nonni e oggi, studente di legge, gira l’Italia per far conoscere la sua storia e quella di sua madre.

In un’intervista a Fanpage, ha spiegato: “La legge mi definisce ‘orfano di femminicidio’, ma non è esatto. Il proiettile che ha ucciso mia madre quel giorno ha ucciso anche me, sono anch’io una vittima. Racconto la storia di mia madre perché nell’ambito della violenza sulle donne, non servono dati e statistiche, ma far conoscere le persone. Voglio far conoscere il suo valore, ma anche quello di un proiettile. E’ stato terribile che sia avvenuto in chiesa, lì mia madre doveva sentirsi al sicuro. Mio padre evidentemente aspettava solo il momento di poterla avvicinare. Aver escluso l’aggravante della premeditazione è stato un grave errore giudiziario, ma evidentemente si riteneva ancora, all’epoca, che una donna ammazzata avesse fatto qualcosa. Da quel giorno, i miei nonni sono stati i miei supereroi. Non so cosa farò nella mia vita, ma porterò avanti la battaglia a favore delle donne. Agli uomini dico di rispettare la loro vita, di ricordarsi di chi li ha messi al mondo”.