Scott Redding: “Volevo ritirarmi, ora voglio il Mondiale Superbike”

Scott Redding Superbike
Scott Redding (©Getty Images)

Scott Redding: dal quasi ritiro al trionfo nel BSB, ora ambisce al titolo mondiale Superbike.

Il 2019 è stato un anno di rinascita per Scott Redding. Dopo le difficili stagioni in MotoGP, si è rilanciato nel British Superbike Championship riuscendo a vincere il titolo da rookie.

Un risultato tutt’altro che scontato e che gli ha permesso di guadagnarsi anche un posto nel campionato mondiale Superbike. Infatti, il team Aruba Racing Ducati lo ha voluto per sostituire Alvaro Bautista nel 2020. Una chance importante per il pilota 26enne, che sarà chiamato a lottare subito per il titolo contro il campione Jonathan Rea. Un’altra impresa che non lo spaventa, ma che sarà più complicata che trionfare nel BSB.

Superbike, Redding

Redding è già salito sulla Ducati Panigale V4 R in configurazione WorldSBK. Dopo il test privato a Valencia, ci sono stati i due giorni di Aragon assieme ad altri colleghi e questa settimana ci saranno altre due giornate a Jerez. Sarà uno dei piloti più attesi del 2020 ed è qualcosa di quasi incredibile, visto che aveva persino pensato di non gareggiare più non molto tempo fa.

Il campione BSB 2019 in un’intervista concessa a Speedweek ha rivelato un interessante retroscena: «A fine 2018 volevo smettere di correre. Ho pensato se correre fosse ancora ciò che volevo. La mia situazione era scomoda, poi è arrivata l’opportunità del BSB con una squadra e una moto con cui poter vincere. Volevo dimostrare di poter vincere e questo era l’obiettivo quando sono approdato in British Superbike. Avevo quell’aspettativa e adesso è lo stesso».

La chance di andare a correre in Inghilterra è stata fondamentale per il suo rilancio dopo le annate negative in MotoGP. Ora Scott ha ritrovato fiducia e si sente pronto a nuove sfide: «Quando sei veloce, ti chiedi se sei tu oppure la moto. I risultati sono importanti per la tua testa. Quando non li ottieni, cadi in un buco nero. A volte succede che un pilota che non ha avuto successo cambi moto e torni competitivo. Sono felice di dove sono ora. L’anno scorso era stato orribile. Ora dopo una stagione di successo alle spalle mi sento bene».

Redding fin dalle classi minori del Motomondiale aveva dimostrato di avere talento, però una volta approdato in MotoGP ha faticato a imporsi: «Sono stato spesso nel posto sbagliato. Fossi rimasto un altro anno in Moto2, poi sarei salito in MotoGP con il team Tech3 probabilmente. E la mia carriera sarebbe stata diversa. Invece nel 2014 sono salito su una Honda ed è stata una scelta sbagliata. Il 2015 è stato l’anno peggiore per Honda e poi sono andato in Ducati, non era male ma non avevo materiale vincente. Io voglio correre per vincere. Gareggiare per chiudere ottavo, decimo o peggio non ha senso. In Aprilia ho provato a sviluppare la moto, però non sono stati fatti passi avanti».

Vedremo cosa riuscirà a fare il pilota britannico nel campionato mondiale Superbike. Un personaggio come lui può fare sicuramente bene all’ambiente, ma è soprattutto la sua velocità a dover interessare. Nel BSB ha fatto ottime cose e nel primo test ufficiale SBK è andato meglio del compagno Chaz Davies. Ci sono grandi aspettative e Scott ha voglia di vincere pure questa sfida.

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Scott Redding sulla Ducati Panigale V4 R nel British Superbike Championship (©Getty Images)