Morbo di Alzheimer: scoperta molecola in grado di bloccare la patologia

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Medico laboratorio
(Getty Images)

Un gruppo di ricercatori della Fondazione Ebri “Rita Levi-Montalcini” ha scoperto una molecola che sarebbe in grado di bloccare il morbo di Alzheimer nella sua prima fase.

Grazie ad uno studio mirato, un gruppo di ricercatori della Fondazione Ebri “Rita Levi-Montalcini” ha scoperto una molecola che “ringiovanisce” il cervello bloccando il morbo di Alzheimer nella prima fase. La molecola in questione è l’anticorpo A13 che sarebbe in grado di favore la nascita di nuovi neuroni andando a contrastare i difetti che accompagnano le prime fasi della grave patologia. Questa nuova scoperta potrebbe, secondo il parere degli esperti, aprire nuove possibilità di diagnosi e cura del morbo di Alzheimer.

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Morbo di Alzheimer: scoperta una molecola che “ringiovanisce” il cervello bloccando la patologia

Una molecola sarebbe in grado di contrastare il morbo di Alzheimer nella sua prima fase. Questa è la scoperta effettuata da un gruppo di ricercatori della Fondazione Ebri “Rita Levi-Montalcini” nel corso di uno studio svolto su alcuni topi. Tale molecola, l’anticorpo A13, come riportato dalla redazione di Sky Tg 24, “ringiovanisce” il cervello bloccando la patologia nella prima fase. Nello specifico, l’anticorpo in questione favorirebbe la nascita di nuovi neuroni contrastando così i difetti che accompagnano le fasi precoci della malattia neurodegenerativa. Durante la ricerca, riporta Sky Tg 24, gli esperti hanno innestato la molecola all’interno delle cellule staminali del cervello dei roditori andando a riattivare la neurogenesi e ringiovanendo l’encefalo. I topi che sono stati sottoposti al trattamento sono tornati a produrre neuroni a un livello quasi normale. Questa nuova metodologia, secondo gli scienziati, potrebbe far compiere un passo in avanti alla diagnosi e la cura dell’Alzheimer. La ricerca, pubblicata sulla rivista specializzata Cell Death and Differentiation, riporta Sky Tg 24, è stata svolta da un team interamente italiano coordinato da Antonino Cattaneo, Giovanni Meli e Raffaella Scardigli, presso la Fondazione EBRI (European Brain Research Institute) Rita Levi-Montalcini, in collaborazione con il CNR, la Scuola Normale Superiore e il Dipartimento di Biologia dell’Università di Roma Tre.

Anziano
(foto dal web)

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