Bonus per gli impianti elettrici: incentivo fino a 1200 euro

0
156
Bonus impianti elettrici
(foto dal web)

Per i lavori di ammodernamento dei vecchi impianti i condomini potranno ricevere fino a 1.200 euro di bonus: a deliberarlo l’Arera, l’Autorità per l’energia e l’ambiente.

In arrivo un nuovo incentivo riguardante gli impianti elettrici: l’Arera, l’Autorità per l’energia e l’ambiente, ha deliberato che i condomini che volessero ammodernare impianti ormai vetusti potrebbero ottenere un bonus fino a 1.200 euro per ogni singolo utente interessato dai lavori.

Bonus per gli impianti elettrici: fino a 1200 euro di incentivi

Un contributo che nasce con l’obbiettivo di rinnovare i vecchi impianti elettrici e permettere agli utenti di aumentare la potenza dei propri contatori fino a 6,6 Kw quello deliberato dall’Arera. L’incentivo, infatti, servirebbe ai condomini per ammodernare le vecchie colonne elettriche ottenendo un bonus per singolo utente interessato dai lavori che potrebbe arrivare fino a 1.200€. Diversamente da come spesso accade, l’incentivo potrebbe consistere non in una detrazione fiscale, riporta la redazione di Fanpage, ma in un rimborso da parte dell’Arera. Il bonus varrebbe per gli interventi sulle colonne montanti, ovvero quelle che vengono definite come “la linea in sviluppo prevalentemente verticale che attraversa parti condominiali“, riporta Fanpage, cioè i cavi che arrivano fino ai singoli appartamenti o al pannello comune se si trovano in un unico spazio. La fase sperimentale attivata dall’Auotirà durerà tre anni: dal 1 gennaio 2020 al 31 dicembre 2022.

Gli impianti per i quali sarà possibile richiedere il bonus posseggono devono possedere tali caratteristiche: devono essere stati realizzati prima del 1970, quelli tra il 1970 e il 1985 possono essere investiti dal bonus solo se ritenuti critici. Il bonus sarà erogato solo se ad avanzare la richiesta sarà il condominio. Un incentivo ben calibrato che consta di una analitica ripartizione: una cifra che va dai 400 ai 600 euro per piano e dai 700 ai 900 euro per utenza. L’importo dell’incentivo varia a seconda del pregio di finitura delle abitazioni: 700 euro per un basso pregio, 800 per uno medio e 900 per un pregio alto. Rientrante nelle cosiddette opere di ammodernamento, inoltre, anche la possibilità si aumentare la potenza del contatore fino a 6,6 kW.

La delibera dell’Arera, riporta Fanpage, è stata adottata anche con l’intento di facilitare l’accordo tra amministratori e distributori di energia elettrica per rinnovare le colonne vecchie. In primo luogo per una questione inerente la sicurezza e poi per far fronte alle sempre più maggiori richieste di aumento di potenza del contatore che negli ultimi anni stanno crescendo esponenzialmente anche a causa dell’utilizzo di nuovi impianti di riscaldamento elettrici o anche per i nuovi piani cottura ad induzione, a anche, e non per ultima, l’ascesa delle auto elettriche.

Nella delibera si spiega che la fase di sperimentazione sarà preceduta da un’informativa preliminare con cui il distributore prospetterà al condominio la sottoscrizione di un accordo su costi, tempi e modalità per l’ammodernamento delle colonne montanti. Entro il 30 giugno del 2020, le aziende dovranno fornire una bozza di contratto. L’Arera oltre ad erogare l’incentivo provvederà ad effettuare anche attività di controllo.

Bonus impianti elettrici
(foto dal web)

Leggi anche —> La lista segreta delle aziende produttrici di formaggio che utilizzano latte straniero