Ora la Mercedes inizia davvero a tremare. Ma a farle paura non è la Ferrari

La Mercedes di Lewis Hamilton in lotta con la Red Bull di Max Verstappen al Gran Premio del Brasile 2019 di F1 a San Paolo (Foto Lat Images/Mercedes)
La Mercedes di Lewis Hamilton in lotta con la Red Bull di Max Verstappen al Gran Premio del Brasile 2019 di F1 a San Paolo (Foto Lat Images/Mercedes)

F1 | Ora la Mercedes inizia davvero a tremare. Ma a farle paura non è la Ferrari

La vittoria di Max Verstappen nell’ultimo Gran Premio in Brasile potrebbe non essere un fuoco di paglia. È vero che, come Lewis Hamilton si è affrettato a far notare, la Red Bull è “abituata spesso” a finire le stagioni in crescita. Ma lo è altrettanto che la tendenza di miglioramento messa in mostra dai Bibitari (e, in particolare, dal suo motorista Honda) nel corso del Mondiale F1 2019 è stata costante e ininterrotta.

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Insomma, quella squadra che aveva iniziato la stagione come semplice outsider si è ormai inserita prepotentemente nella lotta al vertice. Lasciando presagire non solo una corsa a tre per il prossimo titolo iridato, ma addirittura che sarà lei, e non la Ferrari, la rivale predestinata dell’imbattibile Mercedes.

Ad aspettarsi una concorrenza spietata da parte delle Lattine, infatti, sono prima di tutto i diretti interessati. Hamilton, ad esempio, dà ormai per scontato di doversi guardare le spalle dalla scuderia di Milton Keynes. “È grandioso vedere un altro costruttore così forte”, ha dichiarato il neo sei volte campione del mondo. “Spero che questo preannunci una seria lotta a tre per la prossima stagione, sarebbe positivo per la F1”.

Red Bull e Honda spaventano la Mercedes

Ma il suo compagno di squadra Valtteri Bottas, altrettanto sorpreso dall’exploit targato Red Bull, si dice decisamente più pessimista: secondo lui, la sua Freccia d’argento potrebbe già essere stata scavalcata, almeno a livello di prestazioni. “Sapevamo che sarebbero stati forti”, ha ammesso, “ma credo che si siano rivelati ancora meglio di quanto avessimo previsto, specialmente sui rettilinei”.

È d’accordo anche il suo connazionale, e due volte campione del mondo, Mika Hakkinen, secondo la cui analisi il propulsore Honda potrebbe ormai consentire a Verstappen di andare più forte di tutti sul dritto. “Nell’aria rarefatta di Interlagos la Honda è andata più forte della Ferrari e delle due Mercedes”, ha scritto sul suo blog per il sito Unibet.

Da parte sua, Max non è certamente intenzionato a tirarsi indietro, anzi intende sfruttare nel 2020 l’ultima chance per diventare il campione del mondo più giovane nella storia della Formula 1: “Penso che abbiamo imparato molto ultimamente e spero che questo sia un buon segnale in vista della prossima stagione”, ha dichiarato il giovane fenomeno olandese. “La Honda è migliorata moltissimo e di questo sono molto contento”. Forse i suoi avversari della Mercedes lo sono un po’ meno.

La Red Bull davanti alla Mercedes nel Gran Premio del Brasile 2019 di F1 a San Paolo (Foto Charles Coates/Getty Images/Red Bull)
La Red Bull davanti alla Mercedes nel Gran Premio del Brasile 2019 di F1 a San Paolo (Foto Charles Coates/Getty Images/Red Bull)