Heather Parisi figlia | dure accuse alla soubrette dalla secondogenita FOTO

0
233
heather parisi figlia
HEather Parisi figlia la replica della soubrette FOTO screenshot

Jaqueline, la seconda figlia di Heather Parisi in ordine di età, fa capire di non avere un buon rapporto con la madre e mostra anzi estrema freddezza.

Heather Parisi risponde alla figlia Jaqueline dopo le parole di quest’ultima di qualche giorno fa. La ragazza aveva difeso suo padre Giovanni Di Giacomo – ex compagno di lungo corso della nota soubrette statunitense – definendolo un papà modello. Ora l’americana, protagonista della televisione italiana tra anni ’80 e ’90, replica e lo fa da Barbara D’Urso. Oggi lei, 59 anni, vive a Hong Kong assieme al marito Umbero Maria Anzolin ed ai loro due figli, i gemelli Elizabeth e Dylan partoriti nel 2010. Jaqueline è la seconda figlia in ordine di età della Parisi, ed è preceduta da Rebecca Jewel Manenti, il primo compagno di Heather e che lei ha accusato di maltrattamenti. Le ragazze fra loro sono molto amiche, ma entrambe pare abbiano un rapporto conflittuale con la mamma.

LEGGI ANCHE –> Heather Parisi: Jaqueline cerca l’aiuto di Barbara D’Urso contro sua madre

Heather Parisi figlia, c’è freddezza tra le due

Proprio Jaqueline su Instagram aveva chiesto alla madre di parlare delle sue due primogenite, e non solo di Dylan ed Elizabeth. Lei studia recitazione a Los Angeles e respinge le accuse di voler apparire con questa polemica. “Non è affatto così, non mi interessa farmi notare, sennò già sarei in televisione a levarmi qualche sassolino dalla scarpa” le sue parole. Poi Heather ha replicato a sua volta ritraendo la piccola Elizabeth nella casa di Honk Kong. Continua a mancare qualunque tipo di riferimento a Jaqueline.

LEGGI ANCHE –> Heather Parisi contro Simona Ventura sui social: nuova bufera

 

Visualizza questo post su Instagram

 

Una settimana fa sono stata ospite a @barbaracarmelitadurso e da allora continuo a ricevere tantissime e-mail di solidarietà, ma anche di grida disperate di aiuto di donne che hanno vissuto o vivono esperienze simili a quella che ho vissuto io. Mi era stato chiesto di parlare della maternità a 50 anni e di sovranismo. Ho detto di no al sovranismo.Volevo parlare di altro. Non come fanno ahimè molti volti noti a fine carriera che si divertono a raccontare cosa hanno fatto sotto le lenzuola. Io volevo parlare di un’esperienza che ha lasciato solchi profondi nella mia vita: la violenza sulla donna dentro le mura di casa. Non ne ho mai parlato con nessuno se non con Umberto. Quando vivi un’esperienza di quel tipo ti senti sola. È impossibile trovare aiuto. Tutti minimizzano. Io ho fama di ribelle, di pazzerella e a una come me, si crede ancora di meno. L’ambiente attorno a te, non capisce o fa finta di non capire. Anche ora c’è chi non crede o non vuole credere. Gente qualunque, ma anche gente che millanta conoscenze o frequentazioni. E questi atteggiamenti si sommano alla violenza che hai subito rendendola ancora più insopportabile. Non più uno, ma cento, mille aguzzini, tutti quelli che ti giudicano senza sapere, che usano la tua debolezza per ergersi a moralisti, che preferiscono “parlare d’altro” perché la violenza è scomoda e disturba più del gossip. Per una donna, raccontare la violenza che ha subito, è forse un dolore ancor più grande della violenza stessa. Non è solo il ricordo di quanto ti è successo, non è solo la rabbia di non essere stata capace a ribellarti, ma è anche la vergogna di apparire agli occhi della gente sporca e debole e la consapevolezza che la gente ti giudicherà e alcuni ti condanneranno ingiustamente. Oggi, non sono più la ragazza giovane e naive, vulnerabile e ingenua di cui molti si approfittavano. Oggi ho le spalle coperte da un rapporto d’amore vero e sincero e voglio sensibilizzare la gente di fronte a un problema che si sottovaluta. Per adesso, non mi interessa fare il nome del mio aguzzino. Domani? Forse. Oggi voglio dare coraggio a chi non ha ancora il coraggio. Basta alla violenza sulle donne! #heather

Un post condiviso da Heather Parisi (@heather__parisi) in data: