Dottor Mozzi: “Le arance fanno male al fegato” ma c’è chi dice no

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Il dottor Mozzi contesta i benefici comunemente attribuiti alle arance FOTO tuttomotoriweb

Secondo il celebre dottor Mozzi, le arance sarebbero in realtà nocive per il fegato se assunte in dosi abbondanti. Ma una sua collega contesta tale affermazione.

Il famoso dietologo dottor Mozzi mette tutti noi sull’attenti per quanto riguarda le arance. Tale apprezzatissimo agrume, coltivato dall’uomo già da diversi secoli, contiene si una miriade di ottime proprietà benefiche per l’organismo ma non solo. Presenterebbe infatti anche degli effetti collaterali importanti. Inoltre il dottor Mozzi sostiene anche che, a paragone con altri alimenti, le arance conterrebbero meno vitamina C di quanto si pensi. Ce ne sarebbero di più nel succo d’uva e nei kiwi, con rispettivamente 340 mg e 85 mg ogni 100 grammi, rispetto ai soli 53 mg delle arance. Contro i malanni di stagione del periodo invernale sarebbe meglio avvalersi di altro, sulla base di queste affermazioni. A sostegno di tale tesi, Mozzi fa anche l’esempio delle popolazioni scandinave, dove le arance praticamente non esistono e non vengono abitualmente consumate come invece avviene da noi.

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Dottor Mozzi: “Le arance non sono così indispensabili contro i malanni di stagione”

Da quelle parti fa molto più freddo e per periodi anche più prolungati rispetto al Sud dell’Europa. Eppure il tasso di malanni invernali è più basso, in quanto la dieta locale si basa su verdure, frutta, pesce e carne di vario genere. E non ci sono le arance. Poi non finisce qui. Questi agrumi andrebbero eliminati per gli individui facenti parte dei gruppi sanguigni 0, A ed AB, mentre sono neutre per quelli del gruppo B. Questo perché un loro consumo prolungato porterebbe ad un ingrossamento del fegato in particolare. Ma c’è chi sostiene tutt’altro. Si tratta della Dottoressa Mattera, secondo la quale invece le arance non avrebbero alcuna ripercussione sul fegato grazie a vitamine, sali minerali, antiossidanti, fibre e grassi buoni che esse contengono. Come sempre la verità sta nel mezzo: occorre farne un uso non eccessivo, e la cosa vale per qualsiasi altro tipo di cibo esistente.

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