Domenica Live, Roberto Brunetti si racconta: dalla galera alla grave perdita

Barbara d'Urso
Barbara d’Urso (foto dal web)

L’attore Roberto Brunetti, in arte Er Patata, ospite del programma Domenica Live, ha raccontato ai telespettatori il drammatico episodio giudiziario che l’ha visto coinvolto e la perdita dell’ex moglie Monica Scattini.

Roberto Brunetti, meglio noto con il nome d’arte Er Patata, è stato ospite di Barbara D’Urso durante la scorsa puntata della trasmissione Domenica Live. L’attore romano ha parlato del suo arresto avvenuto per detenzione di sostanze stupefacenti e di come apprese la notizia della morte dell’ex moglie Monica Scattini.

Roberto Brunetti a Domenica Live: “Ho pagato con due anni di reclusione

Roberto Brunetti, in arte Er Patata, ha scontato il proprio debito con la giustizia. L’attore era stato condannato, come da lui stesso affermato, a due anni di reclusione. Di questi, 6 mesi li ha scontati ai domiciliari e 15 nella casa circondariale di Velletri. Ospite della trasmissione Domenica Live, ha parlato delle difficoltà economiche patite, della sua vicenda giudiziaria e di come apprese della morte dell’ex moglie Monica Scattini.

La drammatica discesa di Roberto Brunetti ha avuto inizio qualche anno, quando decise di aprire una pescheria che avrebbe dovuto consentirgli di dare una svolta alla propria vita: un’esperienza, però, tutt’altro che positiva.  Ad affermarlo lo stesso attore romano, il quale ha dichiarato a Domenica Live: “La pescheria? Non si lavora, la crisi, depressione, la bambina cresceva, poi mi sono rotto un braccio, la gamba, ho fatto la protesi e ho dovuto chiudere la pescheria“. I dispiaceri per Brunetti, però, si celavano uno ad uno dietro l’angolo. Poco dopo il fallimento della sua attività commerciale è intervenuta la separazione dalla moglie Monica Scattini, venuta poi a mancare nel 2015 a causa di una grave malattia. “Ci siamo lasciati. È stato un grandissimo amore durato 17 anni. Ho saputo che non stava tanto bene, l’ho chiamata, ci siamo visti al bar, ci siamo presi un caffè, ma lei non parlava, era un po’ arrabbiata con me. E poi – ha proseguito l’attore visibilmente commosso- il nostro amico Giuseppe, con cui ci tenevamo in contatto perché lo chiamavo tutti i giorni, mi ha chiamato. Il giorno in cui è mancata ho saputo che non c’era più“.  Di recente, invece, è stato coinvolto in una vicenda giudiziaria che lo ha visto condannato a due anni di reclusione: “Mi hanno trovato con un po’ di erba. Sai quella disperazione che ti porta a fare delle stupidaggini che ho pagato. Ho pagato con due anni di reclusione: 6 mesi a casa, e 15 alla casa circondariale di Velletri. Adesso la ripartenza. In questi mesi ho pensato tanto, ho pensato a quanto sono scemo“. Alla domanda della D’Urso su come abbia trascorso questi 15 mesi in carcere Brunetti ha risposto: “Con me c’erano compagni di brutte avventure, con cui poi diventi una famiglia. Alle 6 si va aletto. Ora voglio ripartire, voglio essere un buon padre“.

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Roberto Brunetti
Roberto Brunetti a Domenica Live (screenshot)