Gli esperti avvertono Binotto: “Sotto pressione”, “Ci perde la Ferrari”

Charles Leclerc e Sebastian Vettel (Foto Charles Coates/Getty Images)
Charles Leclerc e Sebastian Vettel (Foto Charles Coates/Getty Images)

F1 | Gli esperti avvertono Binotto: “Sotto pressione”, “Ci perde la Ferrari”

Lo scontro fratricida tra Sebastian Vettel e Charles Leclerc alla Ferrari è dietro le spalle. Questo, almeno, è quello che giura il team principal Mattia Binotto, che ha spiegato nei giorni scorsi tramite un suo portavoce di aver affrontato la spinosa questione del contatto avvenuto nel Gran Premio del Brasile non in una riunione d’emergenza a Maranello, come era originariamente previsto, bensì con due incontri separati con i piloti.

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Ma se, comprensibilmente, dall’interno del Cavallino rampante si tenta di gettare acqua sul fuoco per abbassare la tensione che aveva raggiunto dei livelli di guardia, dall’esterno della Scuderia non tutti gli osservatori sembrano altrettanto convinti che il problema sia effettivamente già risolto. È il caso, ad esempio, del due volte campione del mondo e storico rivale della Ferrari, Mika Hakkinen.

Il parere di Hakkinen su Vettel-Leclerc

“La collisione e il doppio zero sono stati per Vettel e Leclerc il peggior risultato possibile”, affonda il colpo l’ex pilota di Formula 1 nel suo blog sul sito ufficiale di Unibet. “E posso davvero capire cos’hanno provato. A volte succede che i compagni di squadra abbiano un incidente in pista”. Hakkinen ricorda infatti un precedente di contatto tra vicini di box che lo vide direttamente protagonista: “A me è accaduto per due volte, una in Portogallo nel 1996 e un’altra in Austria nel 1999, sempre con David Coulthard. A Zeltweg ci eravamo qualificati in prima fila e avremmo vinto la gara, ma invece a trionfare fu Eddie Irvine”.

Ma il commento più interessante dell’ex portacolori della McLaren è quello che chiama direttamente in causa il boss della Rossa: “Mette sotto pressione il responsabile del team Mattia Binotto, che ora deve trovare un modo per far lavorare meglio i due piloti per la squadra in vista del prossimo anno”. Già, perché una situazione del genere è tutt’altro che facile da gestire, e il rischio concreto è che ad avere la peggio sia proprio il team.

Horner chiama in causa Binotto

Lo ha messo in chiaro il collega di Binotto, Christian Horner, che alla Red Bull si ritrovò direttamente ad amministrare un duello interno del genere tra lo stesso Vettel e Mark Webber nel 2010, dopo il Gran Premio di Turchia. “Dipende dallo scenario e ogni team e ogni persona ha un approccio diverso, perciò per me è difficile giudicare la situazione della Ferrari”, ha dichiarato il capo dei Bibitari. “Ma in queste situazioni, che sono complicate, a perdere è sempre il team. Sono contento che non siano i miei piloti, perché non è facile. I piloti sono animali fortemente competitivi e spesso c’è un conflitto tra ciò che è giusto per il team e ciò che è giusto per l’individuo”. Insomma, il povero Binotto si ritrova in una condizione decisamente poco invidiabile, anche secondo gli addetti ai lavori.

Sebastian Vettel e Charles Leclerc sulle Ferrari nel Gran Premio del Brasile 2019 di F1 a San Paolo (Foto Charles Coates/Getty Images)
Sebastian Vettel e Charles Leclerc sulle Ferrari nel Gran Premio del Brasile 2019 di F1 a San Paolo (Foto Charles Coates/Getty Images)