Vandoorne shock: “In McLaren Alonso doveva stare davanti”

Stoffel Vandoorne e Fernando Alonso (©Getty Images)

Automobilismo | Vandoorne shock: “In McLaren Alonso doveva stare davanti”

Tornato questo venerdì a calcare un podio in quel dell’Arabia Saudita dopo le avversità che avevano reso un incubo la sua prima stagione in Formula E, in cui ha sempre occupato le ultime posizioni del gruppo, se non addirittura è stato costretto  a molteplici ritiri, Stoffel Vandoorne ha voluto condividere con il magazine Sport/Voetbal un ricordo del suo periodo in F1.

Entrato nel Circus con i galloni del predestinato per i suoi grandi successi nelle categorie minori e in particolar modo in GP2 nel 2015, il belga non è stato in grado di confermare le premesse, m ancor di più si è trovato impantanato in un team McLaren alle complete dipendenze di Alonso, due volte iridato che in quel momento arrivava da cinque anni in Ferrari, con la fama di essere un pilota piuttosto esigente sotto ogni punto di vista.

Non ho mai avuto problemi con Fernando, tuttavia devo riconoscere che quando eravamo a Woking era come un bambino viziato“, ha sostenuto il 27enne. Poteva disporre di tutto ciò che desiderava e aveva per sé due o tre persone dei piani alti della squadra che si preoccupavano che non gli mancasse nulla“.

L’equipe gli ha sempre garantito il massimo delle risorse e del sostengo“, ha proseguito addentrandosi poi nei dettagli. “Ad esempio aveva diritto ad utilizzare dei pezzi nuovi in anteprima. Alla fine è il sogno di tutti i driver apparire più rapidi del proprio compagno sfruttando qualunque mezzo possible“.

Sulla carta sono sempre stato battuto“, ha evidenziato con amarezza. “In realtà sono stato il suo team-mate più coriaceo in quanto spesso ero vicino a lui come prestazioni. Anche se non mi hanno mai domandato platealmente di stargli dietro, in più di qualche occasione il muretto mi ha pregato di farlo passare“, ha infine confidato ricordando i travagliati campionati 2017 e 2018.
McLaren (©Getty Images)

Chiara Rainis