Ragazza incinta esce per una passeggiata: attaccata e uccisa da un branco di cani

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Cani
(foto dal web)

Una ragazza incinta di 29 anni, Elisa Pilarski, è stata attaccata ed uccisa da un branco di cani nella foresta di Retz a nord della Francia.

Dramma in Francia dove una ragazza di 29 anni incinta è stata ritrovata senza vita nella foresta di Retz, circa 90 chilometri a nord di Parigi. La donna, Elisa Pilarski, secondo quanto riportato dalla stampa locale e dalla redazione de Il Giornale, sarebbe stata uccisa da alcuni cani mentre passeggiava con il proprio. A ritrovare il cadavere della giovane 29enne è stato il compagno che la donna aveva chiamato poco prima di essere uccisa.

Francia, ragazza incinta sbranata dai cani in una foresta: aperta un’indagine per omicidio colposo

Una ragazza incinta di soli 29 anni è stata trovata morta nella foresta di Retz, circa 90 chilometri da Parigi, sabato 16 novembre. Elisa Pilarski, grande cinofila, secondo una prima ricostruzione riportata dalla stampa locale e dalla redazione de Il Giornale, aveva portato a fare una passeggiata uno dei cinque cani, Curtis, in un boschetto nei pressi della sua abitazione nel piccolo comune di Villers-Cotterets. Durante la passeggiata, come ricostruito dagli inquirenti, Elisa avrebbe chiamato il suo compagno dicendo di non sentirsi al sicuro poiché nell’area si stava svolgendo una battuta di caccia al cervo con decine e decine di cani. L’uomo si è subito recato sul posto, ma una volta arrivato, dopo averla cercata per diversi minuti, ha ritrovato la 29enne senza vita riversa in una pozza di sangue e con i vestiti dilaniati. All’arrivo sul posto dei soccorsi, purtroppo per la ragazza e per il bambino che portava in grembo non c’è stato più nulla da fare. La donna, secondo gli accertamenti del medico legale, sarebbe stata morsa ripetutamente da diversi cani anche dopo la morte, sopraggiunta per un’emorragia interna e dissanguamento. Le autorità d’oltralpe, riporta Il Giornale e la stampa locale, hanno aperto un’inchiesta per omicidio colposo e sono attualmente in corso gli esami del Dna su 93 cani, compresi anche quelli della vittima, per stabilire quali degli animali si siano avventati sulla donna ed i relativi proprietari. I cacciatori che avrebbero preso parte alla battuta di caccia e l’Associazione francese di caccia, contattati dalla stampa francese, si sarebbero difesi spiegando che i cani di loro proprietà non hanno nulla a che vedere con la morte della povera ragazza e sarebbero addestrati ad inseguire animali specifici.

Elisa Pilarski
Elisa Pilarski (foto dal web)

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