Orrore in un asilo: bambine di un anno e mezzo vittime di maltrattamenti

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Bambini asilo scuola
Bambina in una scuola (Getty Images)

Una maestra di un asilo nella provincia di Perugia è finita agli arresti domiciliari con l’accusa di maltrattamenti ai danni due bambine di un anno e mezzo.

Una maestra di un asilo è stata arrestata nella provincia di Perugia con l’accusa di maltrattamenti ai danni di due bambine. Ad eseguire l’ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari, emessa dal Giudice per le indagini preliminari di Spoleto, sono stati i carabinieri che hanno svolto le indagini scattate dopo una segnalazione al sindaco di alcuni dipendenti di una cooperativa operante nell’asilo.

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Maltrattamenti in un asilo della provincia di Perugia: ai domiciliari una maestra

Orrore in un asilo nella provincia di Perugia, dove alcune bambine avrebbero subito maltrattamenti da parte di una maestra che stata arrestata dai carabinieri e sottoposta alla misura degli arresti domiciliari. L’ordinanza di misura cautelare, come riporta la stampa locale e la redazione di Today, è stata emessa dal gip di Spoleto al termine delle indagini dei carabinieri che hanno fatto emergere alcuni episodi di maltrattamenti ai danni di due bambine di un anno e mezzo. Quanto subito dalle bambine dell’asilo sarebbe stato ripreso dalle telecamere installate all’interno della struttura dai militari dell’Arma nel corso delle indagini. Nello specifico, riporta Today, le piccole sarebbero state strattonate, maltrattate, costrette a ingoiare il cibo contro la loro volontà con la minaccia di essere mandate in bagno per punizione ed essere lasciate lì da sole. Il cibo veniva spinto in bocca alle bambine che venivano costrette a consumarlo. Gli episodi di cui sarebbe accusata la donna, come riportato da Today, sarebbero almeno cinque, avvenuti ad ottobre ai danni soprattutto di due bambine di un anno e mezzo. Le indagini sono scattate dopo la segnalazione al sindaco, poi rivoltosi ai carabinieri, di alcuni dipendenti di una cooperativa operante all’interno della struttura.

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Carabinieri
Carabinieri (foto dal web)