Fiorella Mannoia
Fiorella Mannoia (Getty Images)

Botta e risposta tra Fiorella Mannoia e Matteo Salvini a seguito di un post su Twitter della cantante che faceva riferimento ad alcune dichiarazione del leader della Lega sul reato di tortura.

Un botta e risposta quello tra Fiorella Mannoia e Matteo Salvini iniziato sui social e lì proseguito. La nota cantante ha twittato un articolo de Il Manifesto titolato “Il capo leghista ai poliziotti del Sap: ‘Cambierò la legge sulla tortura’'”accompagnato dal messaggio: “La tortura è un abominio, è vietata dalle leggi internazionali. Quest’uomo ormai sta delirando“. Matteo Salvini ha immediatamente replicato, smorzando i toni.

Fiorella Mannoia contro Matteo Salvini: il leader della lega smorza i toni

Fiorella Mannoia tramite il proprio profilo Twitter ha postato un articolo de Il Manifesto titolato: “Il capo leghista ai poliziotti del Sap: ‘Cambierò la legge sulla tortura’” accompagnato dal messaggio: “La tortura è un abominio,   vietata dalle leggi internazionali. Quest’uomo ormai sta delirando” facendo riferimento al leader della Lega Matteo Salvini. L’ex Ministro dell’Interno ha immediatamente replicato smorzando i toni e scrivendo: “A me piace un sacco come cantante. Ti voglio bene Fiorella!“.

Ma da cosa è scaturito lo sfogo della nota cantante? All’interno dell’articolo de Il Manifesto si legge che il segretario della Lega, ospite al Congresso nazionale del Sindacato autonomo di polizia, avrebbe promesso ai poliziotti di abolire il reato di tortura. Stando a quanto riportato nel corpo del testo Salvini avrebbe affermato: “Ormai lo sport preferito da alcuni detenuti è la denuncia immotivata di violenza o tortura da parte di donne e uomini in divisa. Bisogna rivedere quella normativa perché c’è l’avvocato ’a gratis’, all’infinito, non per i poliziotti ma per i delinquenti – avrebbe proseguito Salvini stando a quanto riportato da Il ManifestoQuando torniamo al governo dobbiamo rivedere questa legge perché non si può lavorare col terrore“.

Sempre secondo l’articolo del giornale della Società Cooperativa Editrice, Patrizio Gonnella avrebbe commentato le parole di Matteo Salvini affermando: “Un messaggio contro la legalità, un messaggio che spacca il Paese, che non crea pace sociale, che rompe con un secolo di vita delle democrazie”. Dello stesso avviso anche il presidente di Antigone: “Salvini vorrebbe probabilmente l’impunità di chi usa violenza e invece sarebbe importante che tutti quegli operatori delle carceri e delle forze dell’ordine che lavorano nel rispetto della legge e dei diritti delle persone arrestate – e sono la stragrande maggioranza – reagiscano a questo tipo di messaggio che tendenzialmente non condanna l’uso arbitrario e truce della violenza, fisica o psichica“.

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Matteo Salvini
Matteo Salvini (foto dal web)