Sebastian Vettel osserva la sua Ferrari sulla griglia di partenza del Gran Premio del Brasile 2019 di F1 a San Paolo (Foto Charles Coates/Getty Images)
Sebastian Vettel osserva la sua Ferrari sulla griglia di partenza del Gran Premio del Brasile 2019 di F1 a San Paolo (Foto Charles Coates/Getty Images)

F1 | Inchiesta sui motori Ferrari, arrivano le parole definitive della Federazione

Ci pensa la Federazione internazionale dell’automobile a mettere la parola fine su settimane di sospetti, insinuazioni e polemiche. O almeno, così si spera. Al centro dell’attenzione nel paddock della Formula 1 resta la presunta illegalità dei motori della Ferrari, accusati più o meno velatamente dagli avversari di utilizzare trucchetti tecnici per aumentare il flusso di carburante rispetto ai limiti imposti dal regolamento.

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La questione era stata oggetto di ben due diverse direttive emanate dalla Fia tra i Gran Premi degli Stati Uniti e del Brasile, ma evidentemente fare chiarezza sulle zone grigie delle norme non era bastato, visto che nella serata di domenica scorsa, subito dopo la gara di Interlagos, i tecnici federali hanno sequestrato delle componenti della pompa della benzina di ben due motori di Maranello, quelli che equipaggiavano la Rossa e la Haas.

Nessuna indagine sulla Ferrari, solo un controllo

Segno che il Cavallino rampante è effettivamente finito nel mirino della Federazione? Apparentemente no, e non solo perché un provvedimento simile ha riguardato anche il propulsore Honda della Red Bull. Non si sarebbe infatti trattato di una “confisca”, ma di un semplice “controllo” di routine: così ha dichiarato un portavoce della Fia ai microfoni della televisione tedesca Rtv.

Insomma, al contrario di quanto si era detto in un primo momento, non sarebbe stata aperta alcuna inchiesta formale nei confronti della Ferrari. La volontà della Federazione, semmai, è quella di sgombrare il campo da tutti i dubbi prima dell’ultimo Gran Premio stagionale, in programma il prossimo weekend ad Abu Dhabi, in modo da evitare che i veleni si spandano anche sulla pausa estiva in vista della prossima stagione.

Diramata una terza direttiva dalla Fia

E proprio in questo senso va letta anche la terza direttiva che l’organo di governo della Formula 1 ha diramato in poche settimane, di nuovo sul tema del famigerato flussometro. Proprio nei giorni scorsi, infatti, è arrivato il documento che impone, a partire dal 2020, l’utilizzo da parte di tutte le scuderie di un nuovo sensore, da aggiungere a quello già presente, per monitorare che non vengano violate le regole sul flusso massimo consentito. Il problema, dunque, non riguarderebbe solo la Ferrari. Ma si spera che, con questi ultimi interventi, sia finalmente risolto del tutto.

I meccanici della Ferrari spingono la macchina sulla griglia di partenza del Gran Premio del Brasile 2019 di F1 a San Paolo (Foto Mark Thompson/Getty Images)
I meccanici della Ferrari spingono la macchina sulla griglia di partenza del Gran Premio del Brasile 2019 di F1 a San Paolo (Foto Mark Thompson/Getty Images)