Il pit stop a gravità zero della Red Bull F1 (Foto Denis Klero/Red Bull)
Il pit stop a gravità zero della Red Bull F1 (Foto Denis Klero/Red Bull)

F1 | I meccanici Red Bull come gli astronauti: il pit stop a gravità zero (VIDEO)

Il record per il pit stop più veloce della storia della Formula 1, battuto per ben tre volte in questa stagione, evidentemente non bastava ai meccanici Red Bull. Che hanno deciso di rilanciare la sfida: ad un’altitudine di oltre 10 mila metri, a bordo di un aeroplano Ilyushin Il-76 MDK, che normalmente ospita gli astronauti russi in addestramento, sono diventati i primi a compiere un cambio gomme a gravità zero.

Con la collaborazione dell’agenzia spaziale russa Roscosmos, il team ha portato la sua monoposto del 2005, la RB1, al Yuri Gagarin Cosmonaut Training Center di Star City. Sedici membri dello staff, intanto, si sottoponevano ad una settimana di preparazione intensiva per i voli senza gravità.

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A quel punto hanno potuto compiere i voli all’interno della fusoliera dell’aeroplano, insieme alla macchina da F1 (del peso di quasi 400 kg) e a dieci cameraman, ciascuno dei quali è consistito in una serie di parabole, in cui l’aereo prima si è arrampicato ad un angolo a 45°, poi è andato giù in un arco balistico, producendo un periodo di circa 22 secondi alla volta di quasi totale assenza di gravità. Prima e dopo ciascuno di questi periodi la macchina e l’equipaggiamento erano ovviamente fissati alle pareti.

“Il mio stomaco era a posto, ma sentivo la testa che stava per esplodere”, ha spiegato il coordinatore del team Mark Willis. “Mi ci sono voluti due o tre giri per capire cosa stesse succedendo. All’inizio non riuscivo a pensare, il mio cervello non era in grado di elaborare l’accaduto. Questa è stata senza dubbio l’esperienza più strana, ma anche più speciale della mia carriera”.

Il pit stop a gravità zero della Red Bull F1 (Foto Denis Klero/Red Bull)
Il pit stop a gravità zero della Red Bull F1 (Foto Denis Klero/Red Bull)