L’abuso di antibiotici uccide più degli incidenti stradali

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morti per antibiotici
Pillole (foto Pixabay)

L’Italia detiene un nuovo record negativo: nel nostro paese l’abuso di antibiotici uccide più degli incidenti stradali. Infatti secondo l’Istituto Superiore di Sanità delle circa 30mila morti in Europa per antibiotici circa 10mila avvengono in Italia. Per capire quanto sia allarmante il dato basti pensare che in Italia l’abuso di antibiotici uccide più degli incidenti stradali.

Nel nostro paese, secondo l’Iss, il numero di morti dovuto all’antibiotico-resistenza rappresenta quasi un terzo del totale europeo.
Infatti, dei 33.000 decessi che avvengono nei Paesi Ue ogni anno per infezioni causate da batteri resistenti agli antibiotici, oltre 10mila sono in Italia.

Se pensiamo che nel 2018 sono state 3334 le vittime della strada ci rendiamo conto che si tratta del triplo.

In occasione della Settimana mondiale per l’uso consapevole degli antibiotici, dal 18 al 24 novembre, l’Istituto superiore di sanità (Iss) ha rilevato come i numeri aggiornati sull’abuso di antibiotici siano davvero allarmanti. Infatti, anche se l’Iss registra un trend in leggero calo i valori sono comunque superiori alla media europea.

Annalisa Pantosti, responsabile della Sorveglianza nazionale dell’antibiotico-resistenza (Ar-Iss), in base a quanto pubblica Il Sole 24 ore,  afferma: <<il nostro Paese detiene il triste primato, nel contesto europeo, della mortalità per antibiotico-resistenza . Gli ultimi dati disponibili mostrano infatti che i livelli di antibiotico-resistenza e di multi-resistenza delle specie batteriche sotto sorveglianza sono ancora molto alti, nonostante gli sforzi notevoli messi in campo finora, come la promozione di un uso appropriato degli antibiotici e di interventi per il controllo delle infezioni nelle strutture di assistenza sanitaria. In questo contesto, il Piano nazionale di contrasto dell’antibiotico-resistenza (Pncar) 2017-2020 rappresenta un’occasione per migliorare e rendere più incisive le attività di contrasto del fenomeno a livello nazionale, regionale e locale».

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Eppure i dati dimostrano che l’89% dei sanitari hanno ben chiaro il legame tra prescrizione e somministrazione di antibiotici

Dai dati che emergono dall’indagine condotta dal Centro europeo per il controllo delle malattie (Ecdc), relativamente all’Europa, si evince che l’89% degli operatori sanitari ben conosce sia il legame tra prescrizione e somministrazione di antibiotici sia l’emergenza rappresentata dalla diffusione di batteri resistenti a questi farmaci. Tuttavia, sempre dallo studio emerge che soltanto il 58% pensa di avere un ruolo chiave nell’aiutare a controllare la resistenza agli antibiotici.

In abse a quanto afferma Andrea Mandelli, presidente della Fofi (Federazione ordini farmacisti italiani) e primo firmatario di una mozione sull’antibiotico resistenza, come si legge su Il Sole 24 ore: «I dati dell’Ecdc dimostrano che c’è margine per aumentare la consapevolezza dei professionisti sull’importanza del tema delle resistenze batteriche e del corretto impiego degli antibiotici. È importante che tutti gli operatori del settore sanitario collaborino per far sì che il nostro Paese non debba più essere ai primi posti in Europa per consumo di antibiotici e per la prevalenza di ceppi resistenti».

Poiché il cambiamento deve partire da ciascuno di noi, l’Aifa per la Settimana sugli antibiotici, ha elaborato un breve quiz lanciato sui Social che può aiutare a capire quali e quante nozioni errate sul tema si ritengono corrette.