malattia letale
(foto dal web)

Una donna di 27 anni è morta dopo il ricovero all’ospedale San Martino di Genova per sepsi meningococcica.

Il decesso di una donna di 27 anni, Ilaria Caccia, sarebbe collegato ad un meningococco appartenente al sierogruppo C. A precisarlo, riporta l’Ansa, la struttura ospedaliera San Martino di Genova, dove la giovane si era recata intorno alle 5 del mattino di lunedì. Al suo arrivo presso il nosocomio, la 27enne era stata immediatamente ricoverata in rianimazione a seguito dei primi accertamenti svolti al Pronto Soccorso; nonostante la celerità degli interventi è morta intorno alle 11:30.

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Giovane di 27 anni morta all’ospedale San Martino di Genova per sepsi meningococcica “Un’infezione che riguarda prioritariamente il sangue

Aveva avvertito dei malori durante la giornata di domenica 17 novembre Ilaria Caccia ed il mattino seguente aveva deciso di recarsi in ospedale intorno alle 5. Effettuati gli esami al pronto soccorso sulla giovane 27enne, quest’ultima è stata trasferita d’urgenza in rianimazione dove poi è spirata intorno alle 11:30. Una morte dovuta a sepsi meningococcica, riporta l’Ansa, che stando ai primi risultati dei test microbiologici effettuati sarebbe stata scatenata da meningococco appartenente al sierogruppo C. Stando a quanto riferito dall’ospedale San Martino di Genova, dove è deceduta la giovane: “Insieme al B, il sierogruppo C risulta essere il più frequente e aggressivo in Italia e in Europa, secondo casistica“.

Matteo Bassetti, direttore dell’unità operativa Malattie infettive del Policlinico San Martino, ha dichiarato: “Qui si tratta di sepsi meningococcica, ossia un’infezione che ha avuto una rapida disseminazione: una malattia invasiva da meningococco che è un batterio gram-negativo rapidamente evolutivo. Nel caso occorso oltre al discorso della meningite c’è stato anche un interessamento iniziale a livello delle meningi : qui si tratta di una sepsi la quale è un’infezione che riguarda prioritariamente il sangue. Il batterio – ha proseguito– arriva nel sangue e li praticamente crea un’infezione devastante, portando ad uno shock settico. Quando in pratica l’organismo reagisce in maniera importante all’infezione si vanno a creare una serie di problematiche di tipo coagulativo e generale tali che l’organismo non è più in grado di reagire e per tale ragione, poi, ahimè si arriva all’exitus per un quadro legato proprio allo shock legato all’infezione“. Il Dottor Matteo Bassetti ha spiegato che seppur la paziente fosse stata sottoposta a terapia antibiotica tempestivamente, purtroppo le cure non sono risultate efficaci poiché il suo era un quadro clinico già altamente compromesso dallo shock settico.

Ospedale San Martino di Genova
Ospedale San Martino di Genova (foto dal web)

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