Ex Ilva, i giudici pressano: ArcelorMittal comunica importante decisione

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Ilva di Taranto
L’Ilva di Taranto (foto dal web)

Ex Ilva, ArcelorMittal, in attesa della prossima udienza che si terrà presso il Tribunale di Milano il 27 novembre, ha sospeso su indicazione dei giudici lo spegnimento degli impianti e riaperto gli uffici commerciali.

ArcelorMittal ha ceduto alle richieste pressanti dei giudici, sospendendo lo spegnimento degli altoforni dell’acciaieria di Taranto e riaprendo i propri uffici commerciali. È stata la stessa azienda a comunicarlo ai sindacati nelle stesse ore in cui Mattarella stava ricevendo le parti sociali.

Ex Ilva, ArcelorMittal sospende lo spegnimento degli impianti

Dopo un serrato pressing da parte dei giudici, riporta l’Ansa, l’ArcelorMittal ha comunicato ai sindacati la sospensione dello spegnimento degli altoforni dell’acciaieria di Taranto e la riapertura degli uffici commerciali. La decisione è sopraggiunta nelle stesse ore in cui il capo dello Stato Sergio Mattarella stava ricevendo le parti sociali, considerata la priorità della situazione.

Ad esprimersi in merito i segretari generali dei maggiori sindacati coinvolti. Giuseppe Romano di Fiom Cgil Puglia e Taranto, ha affermato: “L’azienda – riporta l’Ansa – ha appena convocato i coordinatori di fabbrica e ha comunicato che sospende la procedura di spegnimento impianti e riapre gli uffici commerciali, per la vendita del prodotto, in attesa della sentenza del Tribunale di Milano. L’Afo2 al momento resta attivo“.

La stessa comunicazione è stata data da Rocco Palombella segretario generale della Uilm, ai microfoni di Radio1 Zapping, il quale ha affermato che ArcelorMittal ha disposto la sospensione delle procedure per lo spegnimento dell’altoforno 2 dello stabilimento di Taranto.

Maurizio Landini, segretario generale della Cgil, uscendo dal Quirinale, trascrive l’Ansa, ha dichiarato: “È un primo risultato importante ma adesso non c’è tempo da perdere. Noi abbiamo chiesto al presidente del consiglio di convocare la proprietà e i sindacati perché ArcelorMittal deve revocare il provvedimento e il governo deve ripristinare tutte le condizioni legislative presenti all’atto dell’accordo. E’ il momento della responsabilità“. Per il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella la questione Ilva è un problema di rilevanza nazionale da risolvere con estrema determinazione, non solo perché involgente la problematica dell’occupazione, ma anche per il sistema industriale italiano. Il capo dello Stato, riporta l’Ansa, durante l’incontro con i sindacati tenutosi al Colle, non sarebbe intervenuto in alcun modo sul piano d’azione per far rientrare la crisi che resta di competenza del Governo.

Il prossimo 27 novembre si terrà presso il Tribunale di Milano l’udienza che riguarda il ricorso d’urgenza presentato dai commissari. Claudio Marangoni, il presidente della sezione del Tribunale delle Imprese di Milano, ha invitato la ArcelorMittal “a non porre in essere ulteriori iniziative – avrebbe scritto in una nota del presidente del Tribunale Roberto Bichi stando a quanto riportato dall’Ansae condotte in ipotesi pregiudizievoli per la piena operatività e funzionalità degli impianti” dello stabilimento siderurgico“. Il giudice Claudio Marangoni ha sottolineato altresì la “rilevanza delle questioni sollevate dalle parti” e la “complessità obbiettiva del contenzioso” invitando l’azienda alla riapertura degli impianti.

All’interno del ricorso presentato dai commissari, riporta l’Ansa, si legge che l’iniziativa di ArcelorMittal di sciogliere il contratto di affitto dell’ex Ilva nulla ha a che fare con un discorso di sostenibilità ma che invece sarebbero solo uno strumento minatorio attraverso cui far leva su una rideterminazione del contratto precedentemente negoziato con Ilva che ad oggi, la ArcelorMittal, non riterrebbe più convenienti per lei. Ad avviso dei commissari, si leggerebbe sempre nel ricorso stando a quanto riportato dall’Ansa, l’azienda franco-indiana per il solo illegittimo intento di sciogliere il contratto d’affitto con l’ex Ilva avrebbe messo in atto una strategia per “recare il maggior possibile livello di devastante offensività“.

La posizione di  Matteo Salvini sulla questione Ilva

Matteo Salvini i un suo video messaggio, in merito alla questione ha affermato: “Questi signori hanno sulla coscienza presente e futuro dell’Ilva che è Taranto, Genova, Novi Ligure e che rappresenta migliaia di imprese e artigiani, di fornitori, lavoratori che ruotano attorno al mondo dell’acciaio. Incoscienti, pazzi incoscienti coloro che al governo rischiano di far scappare le imprese che hanno investito in Italia. Prima di stracciare i contratti uno dovrebbe avere l’idea di che cosa fare per mandare avanti una produzione fondamentale per l’Italia. Forse pensavano di mettere a Taranto un parco giochi?… Un governo tasse, sbarchi e manette ma l’Italia a furia di tasse, sbarchi e manette rischia di andare a fondo e noi cercheremo di impedirlo con ogni mezzo democraticamente permesso“.

Matteo Salvini
Matteo Salvini (foto dal web)

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