F1 GP Brasile: i piloti Ferrari e Mercedes tutti bocciati, Red Bull convince

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La Mercedes di Lewis Hamilton, la Ferrari di Sebastian Vettel e le due Red Bull di Max Verstappen e Alexander Albon nel Gran Premio del Brasile 2019 di F1 a San Paolo (Foto Robert Cianflone/Getty Images/Red Bull)
La Mercedes di Lewis Hamilton, la Ferrari di Sebastian Vettel e le due Red Bull di Max Verstappen e Alexander Albon nel Gran Premio del Brasile 2019 di F1 a San Paolo (Foto Robert Cianflone/Getty Images/Red Bull)

F1 | GP Brasile: i piloti Ferrari e Mercedes tutti bocciati, Red Bull convince

Il Gran Premio del Brasile consacra una Red Bull perfetta, con la vittoria di Max Verstappen e il podio incolpevolmente sfumato per Alexander Albon, ma la doppietta dei motori Honda viene completata dalla Toro Rosso di un rinato Pierre Gasly. Letteralmente da dimenticare, invece, le prestazioni dei grandi: dal duo Mercedes di Lewis Hamilton e Valtteri Bottas a quello Ferrari di Sebastian Vettel e Charles Leclerc. Ecco i voti delle pagelle di TuttoMotoriWeb.com dopo la gara di Interlagos a San Paolo.

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Max Verstappen: voto 10 e lode. La sua Red Bull, con una strategia ideale e un’esecuzione perfetta nei pit stop, ma soprattutto il motore Honda, più efficace degli avversari sulle piste in altura, gli mettono nelle mani l’occasione ideale e lui non se la lascia sfuggire. Fuori pista tende spesso a far scappare la frizione, davanti alle telecamere, ma quando è al volante è davvero un campione.

Pierre Gasly: voto 10. A metà stagione era stato congedato con disonore dalla Red Bull, oggi vive il suo riscatto con la Toro Rosso. Certo, il caos che avviene davanti a lui gli dà una mano, ma lui si piazza nella posizione ideale per approfittarne, con una strepitosa sesta posizione in qualifica e una gara condotta su alti livelli, senza farsi mancare nemmeno la volata con Lewis Hamilton. Si prende il primo podio e se lo merita tutto.

Alexander Albon: voto 8. Più lento del suo compagno di squadra Verstappen, ma vista la notevole differenza di esperienza non gliene si può fare una colpa. In compenso se la gioca alla pari con due fuoriclasse come Sebastian Vettel e Lewis Hamilton, finché purtroppo la manovra garibaldina di quest’ultimo gli strappa il miglior risultato della carriera. Ma non si disperi troppo: visto il suo potenziale, avrà altre chance per brillare.

Carlos Sainz: voto 8. Il podio arriva postumo, quando la cerimonia è ormai bell’e andata, grazie alla penalità inflitta a Hamilton. Ma questo podio è frutto di una rimonta che ha portato lo spagnolo dall’ultima alla quarta posizione, e che conclude in bellezza una stagione che lo ha inserito definitivamente tra i piloti più talentuosi di questa Formula 1.

Charles Leclerc: voto 5,5. Gli diamo la sufficienza perché la sua gara in rimonta, fino al disastro finale, era stata positiva. E perché, nel concorso di colpe, lui ne ha meno di Vettel, visto che era davanti e più veloce con gomme più fresche. Ma quando lotti con il tuo compagno di squadra non ti puoi permettere di lasciargli così poco spazio, come se fosse un rivale qualunque. Punto e basta.

Valtteri Bottas: voto 5. Non ha colpe nella rottura del motore Mercedes, che del resto non è una scena che ci è capitato spesso di vedere. Ma nella conduzione della corsa, che lo vedeva arrancare dietro a Leclerc nonostante le gomme più morbide e più nuove, quello sì. Non è lo stesso pilota che ha trionfato ad Austin, anzi continua a sparire e a riapparire a gare alterne.

Lewis Hamilton: voto 4. Voleva fortemente stare davanti a Verstappen, con cui si sta innescando una rivalità sempre più accesa, e per provarci tenta una strategia davvero troppo azzardata, che lo porta a restare in pista quando entra la safety car e a ritrovarsi con gomme vecchie sul finale. A quel punto sperona l’incolpevole Albon, negandogli il podio che meritava. Si scusa, ma si becca comunque una giusta penalità.

Sebastian Vettel: voto 3. Semplicemente inaccettabile. Alla partenza e alla ripartenza si fa infilare come un pollo, poi si riscopre grintoso solo quando vede rosso, il colore della vettura gemella di Leclerc. E allora pensa bene di stringerlo in rettilineo, ed è evidente che dei due è lui a spostarsi di più. E pensare che dovrebbe essere il più esperto e maturo della coppia.

Fabrizio Corgnati

La partenza del Gran Premio del Brasile 2019 di F1 a San Paolo (Foto Mark Thompson/Getty Images/Red Bull)
La partenza del Gran Premio del Brasile 2019 di F1 a San Paolo (Foto Mark Thompson/Getty Images/Red Bull)