errore giudiziario
Tribunale di Milano (foto Ansa)

Il signor Donato C. di Rozzano potrebbe -tristemente- essere il protagonista di uno dei romanzi del celebre scrittore russo Franz Kakfa: a causa di un errore giudiziario è stato arrestato e lasciato ai domiciliari senza un reale motivo.

Donato C., residente a Rozzano è stato vittima di un triste errore che secondo il suo difensore sarebbe il frutto di errori e disattenzioni da parte dei Carabinieri, di un Giudice e anche del suo precedente avvocato. A causa di ciò, il sig. Donato C. è stato arrestato e lasciato agli arresti domiciliari per ben un anno, senza un reale motivo.

Il vortice di sfortune ha inizio nel 2017 quando il sig. Donato C. venne arrestato, processato e condannato a un anno e tre mesi di carcere per favoreggiamento di un latitante che ospitava nella sua casa a Rozzano.

Va detto che sig. Donato C. aveva precedenti precedenti penali ma il giudice del Tribunale di Milano ne aveva comunque disposto la scarcerazione in quanto, come riportato da Il Giorno: «Si ritiene che la presente vicenda processuale possa sortire adeguato effetto deterrente e non si renda necessaria l’applicazione di ulteriori misure cautelari».

Di qui, in base al provvedimento, il sig. Donato C. doveva iniziare una misura alternativa, come l’affidamento in prova, al fine di scontare la sua condanna.

Tuttavia, il primo errore si verifica quando, recatosi presso i Carabinieri di Rozzano, il militare di servizio, in base a una nota con la quale il comandante della stazione ammette lo sbaglio, non avvedendosi del contenuto del provvedimento, lo confonde e assume l’onere dei controlli degli arresti domiciliari: «nell’erroneo convincimento che si trattasse della sostituzione della custodia cautelare con la misura meno afflittiva dei domiciliari redasse il verbale di sottoposizione che certifica che, da quel momento, il Comando ha assunto l’onere dei controlli sulla persona sottoposta a misura restrittiva».

Il secondo errore poi sarebbe stato commesso dal suo legale che avrebbe erroneamente chiesto al Tribunale di autorizzare il sig. Donato C. ad allontanarsi da casa per qualche ora al giorno per la spesa e le cure mediche.

Il terzo errore l’avrebbe poi commesso un Giudice che, contrariamnete al primo provvedimento che aveva disposto le misure alternative alla detenzione, accoglieva l’istanza del difensore del sig. Donato C. e lo autorizzava effettivamente ad allontanarsi dalla propria abitazione dalle 10 alle 12 e dalle 16 alle 18.

Dopo un anno dall’inizio dell’errore giudiziario che dopo l’arresto l’aveva lasciato ai domiciliari per errore, il sig. Donato C. si rivolge alla nuova avvocata Debora Piazza e così, finalmente, emerge l’errore: sarà lei a ricostruire tutto quanto accaduto e a ottenere la revoca degli arresti domiciliari, erroneamnete eseguiti.

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Nel frattempo l’imputazione per evasione dagli arresti domiciliari illegittimi

Il nuovo difensore del sig. Donato C., secondo quanto riportato da Il Giorno, non ha dubbi sulla catena di errori: «Presenteremo una richiesta di risarcimento per ingiusta detenzione si tratta di un gravissimo errore giudiziario e mi piacerebbe che in futuro si facesse una maggiore attenzione nella lettura degli atti, perché è in gioco la vita delle persone».

Nel frattempo, il sig. Donato C. era stato accusato di evasione dagli arresti domiciliari (aveva portato fuori i propri cani): pochi giorni fa l’assoluzione «perché il fatto non sussiste». 

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Bilancia (foto Pixabay)