Abusi all’interno di una casa di riposo: la direzione prende severi provvedimenti

Abusi casa di riposo
La casa di riposo G. Scola (foto dal web)

Dopo lo scandalo scoppiato a seguito di presunti maltrattamenti ai danni di alcuni anziani ospiti della casa di riposo di Brugora della Fondazione Scola, quest’ultima ha fatto partire procedimenti disciplinari per 11 addetti: 7 licenziati e 4 sospesi. Uno ha invece rassegnato le dimissioni.

Accadeva a Brugora di Besana in Brianza, provincia di Monza e Brianza: alcuni dipendenti della casa di riposo Fondazione Scola, stando a quanto emerso dalle indagini, pare abbiano usato violenza fisica e verbale nei confronti dei loro anziani ospiti. La struttura, dalla cui segnalazione è partita l’inchiesta, ha preso severi provvedimenti. Per 11 di loro sono partiti procedimenti disciplinari: 7 licenziati, 4 sospesi. Uno di loro ha invece rassegnato le proprie dimissioni subito dopo l’inizio del procedimento penale.

Casa di riposo Fondazione Scola: severi provvedimenti disciplinari

A luglio uno scandalo aveva stravolto la piccola cittadina di Brugora di Besana in Brianza, provincia di Monza e Brianza. Nella casa di riposo Fondazione Scola di Via Cavour pare che alcuni dipendenti si accanissero fisicamente e verbalmente contro gli indifesi ospiti di età compresa tra gli 81 ed i 99 anni, ricoverati per Alzheimer. Una vicenda dalla quale la Fondazione aveva immediatamente preso le distanze. Oggi, stando a quanto riportato dalla redazione di Casate online, si apprende che la dirigenza della casa di riposo ha preso seri provvedimenti nei confronti di 11 dipendenti: 7 sono stati licenziati, 4 sospesi ed uno avrebbe, invece, rassegnato le proprie dimissioni non appena iniziate le indagini. Sul punto si è espresso, tramite un puntuale comunicato stampa, il Presidente del Cda l’avvocato Aldo Perego: “In ordine alle notizie emerse in data 11 luglio e ai fatti che ne sono conseguiti, intendiamo informare che qualche settimana fa la Fondazione ha acquisito, su autorizzazione della Procura, tutti gli atti di indagine messi finora a disposizione tra cui le riprese audio-video di intercettazione ambientale. Preso atto della documentazione – ha proseguito il presidente stando al comunicato riportato dalla redazione di Casate onlinee visionato il materiale, le direzioni, per quanto di competenza dal punto di vista giuslavoristico, hanno deciso d’intesa col Consiglio d’Amministrazione di procedere all’apertura dei procedimenti disciplinari per i dipendenti coinvolti sia nel procedimento penale che negli episodi summenzionati. Da ciò che è emerso sono stati aperti 12 procedimenti disciplinari che, dopo aver garantito tutte le tempistiche previste dai contratti vigenti presso la Fondazione, hanno portato al licenziamento senza preavviso di 7 dipendenti e la sospensione disciplinare per altri 4. Una dipendente ha deciso di rassegnare le dimissioni immediate subito dopo l’apertura del procedimento“.

Minacce e maltrattamenti: anziani vessati nella casa di riposo

Al centro dell’inchiesta degli operatori che sarebbero stati violenti ed aggressivi nei confronti dei loro indifesi ospiti; anziani di età compresa fra gli 88 ed i 91 anni picchiati, minacciati e sottoposti a trattamenti disumani. I presunti responsabili sono stati denunciati dai carabinieri dopo una segnalazione partita dalla stessa dirigenza della casa di riposo, a seguito di un’indagine andata avanti dall’agosto del 2018 sino al marzo scorso. L’inchiesta, stando a quanto riporta Il Giorno, è stata coordinata dalla Procura di Monza la quale tramite intercettazioni ambientali e telecamere nascoste ha appreso che alcuni dipendenti maltrattavano gli anziani presenti nella struttura, soprattutto quelli affetti da gravi disabilità. Dalle immagini ricavate dai militari dell’Arma, si scorgeva, riporta Il Giorno, la paura negli occhi degli anziani ai quali venivano rivolte frasi del seguente tenore: “Fai schifo“, “ma quando muori? ” ed ancora, “adesso qui ci vorrebbe un’insulina fatta bene… “. Violenze non solo fisiche – un’anziana aveva infatti lividi sul corpo- ma anche psicologiche che atterrivano le sei persone ritenute vittime dei fatti occorsi, spesso destinatarie di vere e proprie vessazioni che per divertimento venivano svegliate nel cuore della notte da acqua lanciatagli sul viso. La casa di riposo Fondazione G. Scola è un punto di riferimento per il piccolo centro di Brugora in Brianza: a lavorare nella struttura ben 120 persone e ad essere ospitati 165 anziani. Una struttura divenuta fiore all’occhiello del piccolo Comune e grazie alla cui dirigenza che ha voluto approfondire voci circa i maltrattamenti degli ospiti per mano di alcuni dipendenti, sono state attivate le indagini per porre fine alle violenze degli indifesi ospiti.

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Maltrattamenti casa di riposo
I maltrattamenti all’interno della casa di riposo (foto dal web)